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Prendersi cura di chi non ha cura

mercoledì, 1 settembre 2010

Vecchie mani

Le cure palliative si occupano in maniera attiva e continua dei pazienti colpiti da una malattia che non risponde più a trattamenti specifici e la cui diretta conseguenza è la morte. Il controllo del dolore, di altri sintomi e degli aspetti psicologici, sociali e spirituali è di fondamentale importanza per accompagnare il malato durante il suo percorso di vita. Lo scopo delle cure palliative è il raggiungimento della miglior qualità di vita possibile per i pazienti e le loro famiglie.
Nel corso di questi ultimi anni si è parlato molto riguardo a questo tema. Si è legiferato, sono stati fatti studi approfonditi, gli enti di competenza hanno intrapreso diverse strade per ottenere il meglio per il paziente che attraversa un percorso di sofferenza.
Anche a Gemona c’è chi si muove in questa direzione e pensa agli altri. L’Avulss, l’Associazione per il Volontariato nelle Unità Locali dei Servizi Socio-sanitari, ha organizzato due incontri per affrontare con profondità e serietà il tema delle cure palliative.
Venerdì prossimo, 3 settembre alle 20.30, Enrico Vigevani, direttore del reparto di oncologia dell’Azienda sanitaria n.3, interverrà sul tema Le cure palliative: non solo dolore.
Martedì 21 settembre, invece, sempre alle 20.30, Gioia Rimondi, anch’ella oncologa della nostra azienda sanitaria, affronterà l’argomento Le cure palliative e continuità assistenziale: organizzazione della rete nell’Ass. 3 e progetti futuri. Entrambi gli incontri si terranno presso l’aula magna dell’Ospedale di Gemona.
[QUI l’indirizzo email dell’Avulls di Gemona per ulteriori informazioni]

Il volontariato è una cosa seria. Come il lavoro

lunedì, 12 luglio 2010

Aiuto2

Il volontariato integra, amplia e spesso supplisce ai servizi delle istituzioni, apportando un suo specifico modo di accostare le persone e i loro problemi. A Gemona il «fronte» dei cittadini impegnati in campo sociale è in continuo movimento. Il lavoro silenzioso di chi dedica il proprio tempo libero e parte della vita privata per il bene comune è in progressiva evoluzione, come del resto l’intera società. Un costante sforzo per qualificare i servizi, migliorarne l’efficienza e l’efficacia, accogliere nuovi volontari e formarli. Tanto più importante in un periodo di crisi come l’attuale. Non a caso il 2010 è stato scelto dal Parlamento Europeo come «Anno della povertà e dell’esclusione sociale».
In linea con questo sforzo, l’AVULSS (Associazione per il Volontariato nelle Unità Locali dei Servizi Socio-sanitari), in collaborazione con l’Azienda sanitaria, ha organizzato una serie di incontri aperti al pubblico al fine di sensibilizzare alla «cultura della solidarietà». Intitolato «Professionalizziamo il volontario, combattiamo l’esclusione sociale», il percorso prevede una serie di incontri, che si svolgeranno presso l’aula magna dell’Ospedale «San Michele» e in alcuni comuni del territorio. Ha avuto inizio il 10 maggio scorso e proseguirà fino ad aprile 2011. Molti i temi affrontati. Tra questi: le malattie oncologiche, l’Alzheimer, le malattie croniche e le disabilità.
Per ulteriori informazioni: consultare il sito del Coordinamento delle Associazioni [], da cui è possibile scaricare l’intero programma; rivolgersi alla segreteria dell’AVULSS ai numeri 0432.980376 e 340 8614598; oppure inviare una email all’indirizzo avulss-gemona@libero.it.

Summer «I care»

venerdì, 11 giugno 2010

Estate

Con il passare degli anni l’attività di animazione di giovani e ragazzi richiede sempre maggior preparazione. I partecipanti dispongono di un ampio ventaglio di offerte: sportive, parrocchiali, aggregative in genere. L’aspettativa è sempre più grande. E l’offerta deve adeguarsi con i tempi, dunque deve essere ampia, varia e ben strutturata.
Il progetto “Miriguarda – Estate” offre a volontari-animatori l’opportunità di accrescere le proprie competenze, di scoprire metodi, tecniche e azioni creative atte a svolgere al meglio il compito atteso da giovani e ragazzi.
Il progetto, promosso dal Servizio sociale dei Comuni con il supporto di volontari, Parrocchie e amministrazioni del territorio, si sviluppa su tre giornate che si svolgeranno presso la Casa “San Carlo” di Moggio. Il programma:
Sabato 12 giugno (ore 9.30 – 12.30 / 14.00 – 17.00), Laboratorio di graffiti-writing. Si volerà sulle ali della fantasia con in mano pennelli, bombolette spray, colori di ogni genere, guidati da Francesco “Kerooto” Patat.
Sabato 19 giugno (ore 9.30 – 12.30 / 14.00 – 17.00), Laboratorio di giochi. Compagni della giornata saranno giochi – a squadre, competitivi e non, di “sfogo”, all’aperto, al chiuso -, danze e bans. A condurre la giornata sarà l’insegnante-educatore Paolo Favotti.
Sabato 26 giugno (ore 9.30 – 12.30 / 14.00 – 17.00), Laboratorio del fumetto. Durante il percorso laboratoriale saranno presentate alcune semplici idee, tecniche e indicazioni pratiche per essere iniziati a questa affascinante ed insolita tecnica espressiva. Alla guida del laboratorio ci sarà Federica Moro.
Il percorso è rivolto a tutte le persone interessate a partire dai 15 anni di età. I laboratori graffiti-writing e di giochi potranno essere seguiti da un massimo di 20 partecipanti, mentre per quello del fumetto saranno accolte un massimo di 15 iscrizioni.
[Per ulteriori dettagli QUI il volantino]

Borsa lavoro

lunedì, 3 maggio 2010

Borsa_lavoro

Tredici giovani studenti, tra i 18 e 25 anni, potranno usufruire di una borsa lavoro di 800 euro lordi, che l’Amministrazione Comunale di Gemona intende attivare per questa estate con il progetto «Borse Lavoro Giovani 2010 – Promozione culturale e turistica» []. Si legge nella delibera che «l’Amministrazione Comunale intende offrire l’opportunità di condividere un’esperienza tra ragazzi coetanei e di contribuire alla promozione della cultura e del turismo del loro paese».
I tredici giovani verranno impiegati in modo particolare per ampliare l’orario di apertura al pubblico, soprattutto nei mesi estivi di luglio e agosto, della mostra allestita a palazzo Elti sulla figura dell’architetto Gino Peressutti [], e del museo Civico. Inoltre i giovani potranno essere utilmente occupati per tutte le manifestazioni estive promosse sul territorio comunale.
È certamente un ottimo progetto, che l’attuale amministrazione eredita dalla passata giunta. Infatti fu l’ex vice sindaco Mariolina Patat a farsene promotrice, per dare un’opportunità ai giovani di occupare in modo costruttivo il tempo libero durante l’estate, e per promuovere in loro il senso di appartenenza e di responsabilità nei confronti della comunità in cui vivono.
Le borse lavoro si svolgeranno nel periodo 17 aprile – 26 settembre 2010 e saranno suddivise in due fasi: la prima fase comprendente i week-end e i giorni festivi dal 17 aprile al 27 giugno e nel mese di settembre. E la seconda fase: tutti i giorni dal I luglio al 29 agosto.
Molti potrebbero essere i giovani interessati, e ci chiediamo, dati i tempi ristretti – il progetto infatti dovrebbe essere già iniziato dal 17 aprile – quanto efficace sia stata la comunicazione del progetto e soprattutto quali i criteri di selezione.

Accoglienti non si nasce, ma si può diventare

venerdì, 23 aprile 2010

Sorriso

Cosa significa accogliere? Accettare il vicino, il parente scomodo, il conoscente burbero, la commessa isterica, la suocera antipatica? O altro ancora? Farsi prossimo a coloro che non usano la nostra stessa lingua? Che non pregano il nostro stesso Dio? Che non hanno le nostra pelle? Imparare ad accogliere significa imparare l’«abc» della vita comunitaria e dell’essere cittadini responsabili. Significa andare in controtendenza rispetto alla mercificata mentalità massmediatica, fatta di edonismi egoistici e dal rifiuto dell’altro, del diverso da noi.
Il Servizio sociale dei Comuni del nostro Distretto, d’intesa con il Coordinamento delle Associazioni di Gemona, propone per domani, sabato 24 aprile, un Laboratorio sull’accoglienza intitolato «Il buon vicinato: incontro con esperienze concrete di collaborazione, rete, solidarietà e aiuto». I conduttori principali della giornata saranno le testimonianze concrete, vissute da associazioni, gruppi, famiglie, singoli individui, che hanno sposato a piene mani la virtù preziosa dell’accoglienza. L’incontro si svolgerà presso il Centro diurno «Stefano Rupil» in Piazzetta Baldissera.
[QUI il volantino dell’iniziativa]