Archivi per la categoria ‘Interpellanze’

Spazzatrice: dopo due anni di noleggi, ora si acquista

mercoledì, 29 agosto 2012

Spazzatrice stradale

Dopo due anni e oltre 70 mila euro spesi per il noleggio, la questione della spazzatrice del Comune di Gemona dovrebbe ora chiudersi in modo positivo. Almeno stando alle parole dell’assessore Fabio Collini, che, durante l’ultimo consiglio comunale, ha dichiarato l’intenzione di acquistare – finalmente, puntualizziamo noi – un nuovo mezzo per la pulizia delle strade comunali. Una determina specifica al momento non c’è ancora, ma siamo fiduciosi che sarà presto approvata.
Della questione abbiamo dato conto in più occasioni [1.► 2.► 3.►], evidenziando l’inefficienza e l’incongruenza nel comportamento dell’assessorato guidato da Collini. Possibile che in due anni non si sia riusciti a decidersi per l’acquisto o per un noleggio con regolare bando di gara e si sia proceduto invece con continui noleggi temporanei di mese in mese ad affidamento diretto, con una lievitazione anomala dei costi?
La nostra preoccupazione per le casse comunali ci spinse a inoltrare un’interpellanza [►], da cui pare sia venuta la decisione comunicata in consiglio comunale. A questo punto, non rimane che attendere il bando e che si metta fine a questa vicenda fatta di inefficienze e pressapochismo (tra tutte ricordiamo la frase, ripetuta di mese in mese in tutte le determine, «in attesa che l’amministrazione comunale di Gemona acquisisca i preventivi per la riparazione del vecchio mezzo»).
Ora, confidiamo che si delibererà in fretta. Ed esprimiamo un pizzico di soddisfazione: chissà quanto sarebbero andati avanti con continui noleggi temporanei senza i nostri solleciti.

Acquistiamo o continuiamo a noleggiare?

sabato, 4 febbraio 2012

Spazzatrice stradale

Il preventivo non è ancora stato acquisito. Dal marzo del 2010. A questo punto ci mettiamo a disposizione dell’amministrazione comunale per provarci noi. Con due o tre telefonate e qualche email crediamo di poter raggiungere il risultato entro alcuni giorni. Al massimo una settimana. Possibile che a distanza di due anni si continui a noleggiare una spazzatrice - prima per due mesi, poi per tre, infine di sei in sei – e si continui a scrivere sulle delibere «in attesa che l’amministrazione comunale di Gemona acquisisca i preventivi per la riparazione del vecchio mezzo»? Eppure è così, nero su bianco. La vecchia spazzastrade del Comune si è guastata. Il Comune decide di farsi fare un preventivo per ripararla o acquistarne una nuova. Nel frattempo si rivolge a un’azienda del settore e ne affitta una per la pulizia delle strade comunali. Temporaneamente. Solo che dopo due anni si continua a procedere con i noleggi – senza una gara pubblica e trasparente – e il costo ha già superato i 73 mila euro. Quattro volte quelli dell’acquisto di un analogo mezzo di seconda mano. Basta navigare un po’ nel web e di occasioni ce n’è a iosa. L’avevamo anche già scritto [].
A parte metterci a disposizione per reperire il preventivo, come opposizione non possiamo fare altro che inoltrare un’interpellanza al sindaco. Nella speranza che i tempi di una risposta chiarificatrice non siano come quelli della spazzatrice.
[QUI l’interpellanza sui costi del noleggio della spazzatrice comunale]

Antenna mobile

venerdì, 18 marzo 2011

Radiotelescopi

A distanza di 6 mesi il sindaco di Gemona Paolo Urbani ha cambiato idea. A ragione, diciamo noi. Tutto era cominciato con una petizione da parte di alcuni cittadini residenti in via Zugli [], che lamentavano la scelta dell’amministrazione di posizionare accanto alle case un’antenna per la telefonia mobile alta oltre 20 metri. Il sindaco rispose con un secco «no», affermando sulla stampa: «Dal punto di vista della salute non ci sono problemi, da quello estetico daremo prescrizioni per ridurre al minimo l’impatto» []. Inoltrammo anche un’interpellanza [] per persuadere il nostro primo cittadino a cercare un’alternativa. Ricevemmo una risposta inconcludente e dovemmo inoltrare un’ulteriore interpellanza, di sollecito [].
A distanza di sei mesi il sindaco ha ora esaudito la nostra richiesta. E l’ha fatto bene [], nella direzione da noi auspicata. Si cercherà un sito alternativo per il traliccio, meno impattante sul paesaggio e più lontano dalle case. La risposta del sindaco non indica il nuovo sito. Auspichiamo che venga accolta la proposta – che formulammo a suo tempo – di posizionare l’antenna in un punto sulla Casa dello Studente. Poco visibile e poco impattante.

Afasie politiche

lunedì, 28 febbraio 2011

Foglio bianco

Lo scorso novembre avevamo inoltrato al sindaco di Gemona un’interpellanza a risposta scritta [] per conoscere le attività e i programmi dell’«Agenzia a sostegno dei giovani e delle famiglie», istituita in alternativa alla nostra «Consulta per la famiglia», che avrebbe dovuto avere funzioni di monitoraggio, consultazione e proposta per la giunta comunale. Crediamo infatti che l’ente locale debba continuare a farsi carico della condizione di difficoltà che molte famiglie vivono in questo momento di crisi economica e sociale. E lo fa tanto più se istituisce tavoli di confronto e di concertazione in cui definire strategie e priorità di azione.
Il sindaco Paolo Urbani ha atteso oltre due mesi e alla fine ha risposto. Non servono grandi interpretazioni sullo stile e i contenuti della lettera del primo cittadino []. Si commenta da sé.
Da parte nostra, non possiamo fare altro che sollecitare il sindaco e gli assessori competenti affinché provino a mettere in campo anche a Gemona azioni politiche più partecipate, favorendo l’ascolto delle istanze che provengono dai cittadini e dalle opposizioni, attuando processi di maggiore coinvolgimento dei «portatori di interesse» presenti nel nostro paese e non temendo continuamente l’assedio se qualcuno si fa portavoce di opinioni divergenti. Una seria e sana amministrazione pubblica si vede non solamente nelle cose che «fa», ma anche nel «come» le fa.
[QUI la nomina dei componenti dell’Agenzia per la famiglia citata nella risposta del sindaco]

Percorso morto

mercoledì, 29 dicembre 2010

Percorso morto

Per Gemona è uno degli scempi ambientali più gravi degli ultimi anni. Ha distrutto un luogo storico, frutto del lavoro delle passate generazioni. Ma nessuno ormai ne parla. È il «Percorso vita» [], che ha sventrato i prati e le altane alle spalle della Casa dello studente []. Realizzato due amministrazioni or sono, durante il primo governo Marini, quando assessore al bilancio era l’attuale sindaco Paolo Urbani, il percorso asfaltato doveva contribuire al rilancio della zona e sostenere le attività della Facoltà di Scienze motorie. Invece è inutilizzato da anni. È stato ripulito dalle erbacce prima delle scorse amministrative. E poi nulla. Si parla di sport a Gemona. Di strutture e di progetti. Ma di questo luogo nessuno dice più nulla. Rimane un simbolo silenzioso di mal governo della cosa pubblica. Con la responsabilità diretta dell’attuale primo cittadino e di alcuni suoi assessori.
Per questo è stata inoltrata un’interpellanza per chiedere conto di come si intenda utilizzare questa struttura, i cui lavori dovrebbero essere terminati ormai da anni, e quali le prospettive. Molti gemonesi, intanto, ancora ricordano con tristezza l’azione delle ruspe contro un patrimonio storico e ambientale ormai perduto per sempre [1.►, 2.►, 3.►].
[QUI l’interpellanza di «Con te Gemona» sul percorso vita]

Casa senz’acqua

venerdì, 24 dicembre 2010

Casa senz'acqua

La «Casa dell’acqua» non si farà. L’amministrazione comunale ha bocciato la nostra proposta di realizzarla anche a Gemona []. Le ragioni? Secondo la maggioranza «non abbiamo competenza su queste cose». Se i cittadini lo desiderano possono bere l’acqua delle fontane, che da noi è molto buona e sicura. C’è poi il problema occupazionale delle aziende che la imbottigliano e ce la vendono. Devono vivere pure loro.
Insomma, mentre in molte regioni «eco-avanzate» del nord Italia (la Lombardia per esempio) molti Comuni sperimentano nuove forme di sensibilizzazione per rendere più consapevoli i cittadini sui costi e sull’impatto ambientale del consumo di acque minerali, a Gemona si mantengono posizioni di retroguardia. Non ci si rende conto, e i numeri sono lì a dimostrarlo, che le «Case dell’acqua» portano numerosi benefici: risparmi per i cittadini (tenuto conto che nella minerale spendiamo in media 250 euro l’anno per famiglia), risparmi per il comune (in termini di minori costi per lo smaltimento della plastica), migliore sensibilità ecologica (che la «Casa» contribuisce a promuovere con la sua sola presenza in luoghi pubblici), minor impatto ambientale (per le evidenti riduzioni di Co2 dovute ai trasporti).
Il tutto sarebbe costato 20 mila euro circa. Una cifra irrisoria a fronte dei vantaggi. Ci dispiace che anche molti consiglieri della maggioranza, sensibili al tema, non abbiano voluto sostenerci, marcando una posizione inutilmente «antagonista».
[QUI il comunicato stampa]
[QUI l'articolo pubblicato sul Messaggero Veneto di oggi]

Noi crediamo nella famiglia

martedì, 30 novembre 2010

Famiglia Simpson

Tutti gli indicatori economici evidenziano quanto la famiglia sia uno dei cardini attorno a cui ruota la coesione sociale in Italia, specialmente nei momenti di crisi come quello attuale. Allo stesso tempo, però, rispetto ad altri Paesi europei, la famiglia non viene sufficientemente tutelata e sostenuta. Lo Stato italiano non sta mettendo in atto politiche familiari eque, efficaci e coordinate. Tanto che molti enti locali (regioni, province e comuni) devono farsi carico delle deficienze del governo centrale con misure a supporto dei nuclei familiari, con politiche di redistribuzione e di integrazione dei redditi.
Qui a Gemona, giusto un anno fa, anche in previsione dell’accentuarsi della crisi, proponemmo la costituzione di una «Consulta per la famiglia» [], organismo di monitoraggio, consultazione e proposta per la giunta comunale. La nostra mozione fu bocciata dalla maggioranza [], che rispose con la sua «Agenzia a sostegno dei giovani e delle famiglie», «strumento agile – si legge nella relazione istitutiva – con forti capacità operative in cui sperimentare concretamente per la prima volta forse a Gemona il costruttivo coinvolgimento tra operatori economici e quelli dei servizi del sociale, degli istituti finanziari e del mondo imprenditoriale cittadino». A distanza di un anno, e in mancanza di atti formali di costituzione e di riscontri delle attività svolte da quest’organismo consultivo, abbiamo ritenuto nostro dovere chiedere conto all’amministrazione dei frutti e del lavoro compiuto da questa consulta consiliare partorita dalla maggioranza. Lo abbiamo fatto attraverso un’«interpellanza a risposta scritta», con l’intenzione di rendere conto, con trasparenza, di quanto si sta facendo per la famiglia nel nostro Comune.
[QUI il testo dell’interpellanza sull’«Agenzia a sostegno dei giovani e delle famiglie»]

Il Comune non è un chip

mercoledì, 17 novembre 2010

Chip

In ambito informatico c’è una una famosa legge, individuata empiricamente da Gordon Moore, che afferma che ogni 18 mesi le prestazioni di un microprocessore raddoppiano. Ciò significa che da un anno all’altro i nostri computer moltiplicano la loro potenza e le prestazioni, che lo sviluppo tecnologico è rapido, anzi rapidissimo. Più rapido di molte altre dimensioni dell’agire umano. Di gran lunga più rapido dell’agire politico, che rimane irrimediabilmente arretrato rispetto all’innovazione tecnico-scientifica. Anche a Gemona accade lo stesso. Esattamente un anno fa la giunta comunale, sotto l’impulso delle recenti elezioni e delle nuove forze entrate in consiglio, deliberò di rinnovare il sito internet del Comune [], la vetrina virtuale che rende evidenza dello «stile amministrativo» di una comunità, della capacità di comunicazione, della trasparenza e del tipo di servizi erogati ai cittadini. Una delibera affidò l’incarico a un professionista della zona []. Un anno dopo stiamo ancora attendendo. Intanto, i nostri computer sono diventati più veloci.
[QUI la recente interpellanza inoltrata da «Con te Gemona» in merito alla realizzazione del nuovo sito internet comunale]