Archivi per la categoria ‘Piscina’

Evitiamo altri buchi nell’acqua

mercoledì, 30 gennaio 2013

Buco nell'acqua

La posizione di Con te Gemona sulle difficoltà della piscina comunale è nota da tempo. Già nel 2009, in tempi non sospetti, avevamo chiesto all’amministrazione Urbani di avviare un percorso virtuoso per rilanciare l’attività della struttura []. Soprattutto avevamo chiesto di farlo in modo trasparente, senza nascondere i conti e le scelte. Ora, dopo quasi quattro anni il caso riesplode in tutta la sua gravità, con il concreto rischio, se non ora nel medio periodo, d’insolvenza del gestore dell’attività natatoria [].
La questione è complessa, e non vogliamo strumentalizzarla con retorici «l’avevamo detto», quanto invece farci carico del problema, per quanto ci compete, con l’obiettivo di individuare una soluzione adeguata e soprattutto senza penalizzare ulteriormente le tasche dei cittadini gemonesi. Se l’amministrazione ha scelto di promuovere la “città dello sport” – non senza alcune nostre contrarietà – è ovvio che non può permettere la chiusura di una delle più importanti strutture sportive del territorio. Dovremo pertanto, con buon senso e in un’ottica di sistema, anche sovracomunale, cercare la soluzione che darà i migliori risultati con i minori costi.
In prima battuta ci sentiamo di ribadire alcuni punti:
1. La piscina è stata voluta – con ostinazione, senza un serio progetto economico e con la ratifica di un contratto capestro – dall’allora sindaco di Gemona Virgilio Disetti, nonostante a pochi chilometri fosse in costruzione un’altra struttura analoga che insisteva sullo stesso bacino di utenza. Dopo una decina d’anni arriva il conto, ed è salato.
2. Il piano economico definito nel project financing era sproporzionatamente ottimistico. Non tanto perché non potevano prevedere la crisi economica che ci ha investito, quanto perché non tenevano conto in modo congruo del reale potenziale del territorio. Ben prima della crisi il bilancio della piscina riportava gravi passività, anche a causa del fallimento della società cui era stata affidata la gestione (-211 mila euro nel 2006, -210 mila nel 2007, -338 mila nel 2008).
3. La struttura natatoria è costata alle casse comunali 2 milioni e 700 mila euro, e qualcosa di più al privato. Una somma ingentissima. Nel 2007 l’amministrazione ha inoltre accolto la richiesta di riequilibrio, inoltrata da Atlantis, concedendo una proroga della gestione fino al 2045.
4. Qualora il gestore decidesse di sfilarsi dal progetto, l’articolo 12 del contratto («eccessiva onerosità sopravvenuta della gestione») prevede la restituzione dell’intero impianto al Comune: una vera e propria bomba ad orologeria per le casse del Comune.
5. La piscina non può chiudere, per una serie di motivi: perché diverrebbe un agghiacciante “mostro” paesaggistico e costituirebbe un onere ancora maggiore per il Comune; l’impianto offre un servizio ai cittadini del territorio ed è fonte di posti di lavoro per il personale, che in questi anni ha dimostrato impegno e dedizione, nonostante le evidenti difficoltà, e si è speso per garantire ai clienti una proposta sportiva di buon livello.
6. L’amministrazione comunale di Gemona ha la fortuna, da molti anni, di avere bilanci in equilibrio e dunque può effettuare una seria “revisione delle spese” attraverso una migliore allocazione delle risorse e soprattutto una più congrua definizione delle priorità. Vi è inoltre il ragguardevole contributo regionale per l’acquisto di Palazzo Scarpa: 2 milioni di euro di cui una parte che potrebbe essere “girata” a copertura dei debiti della piscina. In un secondo momento, quando il Comune avrà a disposizione ulteriori fondi, potrà aver senso anche l’acquisto di Palazzo Scarpa, ora la spesa non è certo prioritaria.
7. Il sindaco Urbani si è compiaciuto più e più volte di essere riuscito a coinvolgere numerosi sponsor privati nel progetto “Città dello sport”. Bene, ora il “tesoretto” racimolato può essere messo a disposizione della piscina. È ora che i gemonesi sappiamo se si tratta di «150 mila», «250 mila», «500 mila euro» (sic), come più volte affermato in consiglio comunale o sulla stampa locale. E – se davvero esistono – questi soldi siano investiti nella piscina e non in fantasiosi progetti senza futuro.

Ri-lancio

mercoledì, 18 novembre 2009

Tuffo01

Riconoscere gli errori commessi in passato, individuare con lucidità le difficoltà dell’oggi, elaborare un progetto di rilancio per il futuro in sinergia con le altre strutture del territorio. È questa in estrema sintesi la ricetta che i consiglieri comunali di minoranza Mariolina Patat e Sandro Venturini propongono per superare il momento di difficoltà della piscina comunale di Gemona, a seguito della pubblicazione dei bilanci in rosso degli anni scorsi []. Riconoscendo gli sforzi compiuti dall’attuale gestore, in un recente comunicato stampa [], mettono in evidenza la necessità di una nuova logica politica per Gemona, fuori da sterili contrapposizioni di campanile, più aperta al confronto tra tutte le forze politiche, più trasparente nei bilanci e nelle spese. Insomma, niente di nuovo sotto il sole. Ora starà al sindaco Paolo Urbani assumersi le proprie responsabilità, passate, presenti e future. Informando i cittadini – passo passo – sulle azioni che saranno intraprese.

L’indice

mercoledì, 11 novembre 2009

Indice01

È lecito che i cittadini siano informati sui costi di una struttura comunale pagata con le loro tasse? E che conoscano i bilanci della sua gestione? Si rimane meravigliati davanti all’articolo comparso su «Il Gazzettino» domenica scorsa []. Tema: la piscina. E un recente trafiletto pubblicato dal periodico locale «Pense & Maravee» [], in cui vengono riportati i dati degli ultimi anni di gestione della struttura. Senza alcun commento critico. Puri dati. L’avevamo fatto anche noi qui [1. 2.] tempo addietro. Sono bilanci pubblici. E siccome riguardano le tasche «passate» dei cittadini e – forse – anche quelle «future», è lecito e corretto che siano resi pubblici. In un sistema democratico.
Fa specie dunque l’atteggiamento stizzito di coloro che davanti a puri numeri – disastrosi invero – se la prendono con chi li diffonde, invece di chiedersi se non ci fosse stata qualche falla nel progetto economico o nel piano di gestione. Perché in Italia c’è questa abitudine a criticare l’«indice» invece che ciò che l’«indice» indica?

Numeri

domenica, 11 ottobre 2009

Numeri14

Bilanci della piscina di Gemona – Società «Atlantis»

AnnoUtile/Perdite di esercizio
2004-19.269 €
2005-86.776 €
2006-211.953 €
2007-210.537 €
2008-338.729 €

[Fonte: Camera di Commercio di Udine]

Numeri

lunedì, 14 settembre 2009

Numeri16

Spese a carico del Comune di Gemona per la costruzione della piscina:

Lavori2.162.028,15 €
Espropri93.061,39 €
Spese tecniche198.835,92 €
Spese generali 54.838,50 €
Lavori in AD2.194,63 €
IVA236.068,41 €
TOTALE 2.747.000,00 €

[Fonte: Certificato Generale di collaudo nei rapporti tra il Comune di Gemona e il Concessionario d.d. 15.11.2006]

In acqua. Riproviamoci

sabato, 1 agosto 2009

Buco_acqua

Da oggi nuovo tentativo. La gestione della piscina comunale di Gemona passa di mano. La società Atlantis (Edilcoop) che l’ha costruita corre in aiuto dell’Amministrazione comunale per il rilancio del progetto. Non sarà impresa facile vista la crisi economica e la presenza di altre realtà analoghe nel circondario.
Nel sottobosco politico gemonese qualcuno già mormora “L’avevamo detto che non poteva funzionare!”. Invece l’ex sindaco Virgilio Disetti, che l’ha voluta, era certo che la piscina avrebbe raccolto pubblico e guadagni. E il suo assessore al bilancio – attuale primo cittadino – con lui.
In ogni caso i gemonesi si augurano che il nuovo progetto stia in piedi. Almeno per un po’. Sono stanchi di continui buchi nell’acqua. Anche se riscaldata.