Archivi per la categoria ‘Sicurezza’

Gemona sott’occhio

martedì, 6 marzo 2012

HAL9000

Quarantaquattro occhi scrutano i gemonesi. Giorno e notte. Sette giorni su sette. È la rete di videosorveglianza comunale avviata nel 2003 all’interno del progetto “Strategia di rassicurazione della comunità civica” sostenuto da finanziamenti regionali. Il sistema, basato su collegamenti wireless (via radio), è gestito dalla polizia municipale. Dalla stazione operativa di Palazzo Boton è infatti possibile tenere sotto controllo in tempo reale le zone coperte dall’occhio elettronico. A breve, grazie a un contributo regionale di 80 mila euro, sono previsti un ampliamento di altre 6 telecamere e la sostituzione di alcuni collegamenti wireless con fibra ottica.
I 13 siti in cui sono localizzate le 44 telecamere sono:

Localizzazione telecamereNumero telecamere
Totale44
1Università e
ex chiesa delle Grazie
3
2Magazzini Comunali
via Osoppo
2
3Polisportivo Comunale1
4Cimitero Comunale1
5Scuola Elementare
Piovega
3
6Parcheggio S. Bartolomeo9
7Piazza Garibaldi1
8Piazza del Municipio2
9Piazza del Ferro e
parcheggio interrato
10
10Parco pubblico di
via Dante
2
11Scuola Media Statale3
12Stazione Autocorriere
(Torre Orologio)
4
13Parcheggi Comelli e
Bertagnolli
3

Con il potenziamento della rete di videosorveglianza la giunta Urbani dà sèguito a uno dei punti prioritari del programma elettorale, in cui si prevedeva anche il «pattugliamento […] notturno dei vigili urbani», l’«aumento delle forze di polizia» e il progetto “Sicuri a casa propria” («assicurazione a carico del Comune ed un’articolata campagna informativa contro furti, truffe, danni e contro i malintenzionati; attivazione di un Numero Verde gratuito per l’assistenza ed intervento immediato delle forze di polizia in caso di necessità ed emergenza»).

Strade amiche

lunedì, 4 luglio 2011

Bambini in strada

L’Amministrazione Comunale di Gemona, a partire dall’anno scolastico 2010/2011, ha ideato e realizzato un progetto di educazione stradale dal titolo «Sicuri in Strada». L’iniziativa è stata condivisa con le scuole statali e paritarie delle primarie e dell’infanzia di Gemona, il Comando della polizia municipale, l’Autoscuola Romanelli, l’Associazione Rally Sport e i Nonni Vigile. Attraverso la didattica della sicurezza, il progetto vuole stimolare negli allievi un senso civico che permetta di comprendere e limitare i rischi che si affrontano sulle strade.
Coordinatore, promotore e realizzatore di tutte le fasi del progetto è stato Loris Cargnelutti, assessore alla protezione civile e ai piani d’emergenza, che si è avvalso, come supporto didattico, di due opuscoli redatti dall’ufficio regionale per la tutela dei minori A spasso con Quasar []: uno rivolto alle classi primarie di 1° e 2° e l’altro per quelle di 3°, 4° e 5°. Sui due opuscoli sono spiegate alcune norme essenziali di comportamento per andare a scuola a piedi, fare una gita in bicicletta e per «convivere» al meglio sullo scuolabus; sono presentate le istruzioni fondamentali per conoscere la forma e il colore della segnaletica; i diritti-doveri a cui il cittadino deve adeguarsi in strada; sono forniti i rudimenti su cosa controllare nella bicicletta e come comportarsi da passeggero responsabile in automobile.
Grazie a «Sicuri in Strada» l’assessore Cargnelutti ha voluto avviare un percorso di condivisione e compartecipazione con vari soggetti, mettendo in rete chi già si occupa di educazione stradale: forze dell’ordine, scuola, volontariato, realtà che, come accade ormai da tempo nelle iniziative in rete del Coordinamento delle associazioni, potenzieranno ora la reciproca conoscenza e collaborazione.
Il progetto si è concluso nel mese di giugno con una prova teorica e pratica svoltasi presso l’area del polisportivo. Ai 120 bambini di 5° elementare è stata consegnata la «Patente del ciclista»; mentre ai bambini dell’ultimo anno dell’infanzia è stata rilasciata la «Patente del pedone». Il prossimo anno – a detta delll’assessore Cargnelutti – c’è la volontà di replicare. L’ambizione è di potere inserire «Sicuri in Strada» nel piano dell’offerta formativa della Direzione Didattica di Gemona in modo permanente. [gc]

Anche i reati sono in crisi. Per nostra fortuna

mercoledì, 29 giugno 2011

Trend negativo

La nostra provincia è tra le più sicure d’Italia. Lo sapevamo. E gli ultimi dati presentati dal questore di Udine Antonio Tozzi lo dimostrano. Nel 2010 la quasi totalità dei reati è calata rispetto all’anno precedente. Le rapine sono diminuite del 35%, passando da un totale di 31 nel 2009 a 20 di quest’anno. I furti di auto dimezzati, -49% (da 37 a 19). Quelli in appartamento calati dell’1,3 % (da 238 a 235). Gli scippi da 10 a 5, -50%. Rapine in banca: nessuna, a fronte di una sola lo scorso anno. Inoltre non vi sono segnali di infiltrazione di criminalità organizzata. Tra i motivi della positiva condizione del nostro territorio l’innalzamento della soglia di attenzione da parte dei cittadini, segno di un tessuto sociale ancora coeso e tendenzialmente disposto a sostenere l’azione della giustizia. Poi una cospicua attività di prevenzione svolta dalle forze dell’ordine, evidente anche nell’aumento dei controlli, delle denunce e del numero degli autori di reati assicurati alla giustizia. Dati positivi, che vanno portati all’attenzione dell’opinione pubblica, e che possono servire a promuovere con maggior forza una cultura della legalità e della coscienza civile.

+ stato di diritto – reati

lunedì, 10 gennaio 2011

Giustizia

Puntuali come ogni anno arrivano i dati della Questura di Udine sui reati in provincia nel 2010, che mostrano ancora un calo rispetto al 2009 []. In totale il 7% in meno (13.230 contro 14.772 dell’anno precedente). Sono diminuiti i furti (7.196 contro 7.802), le truffe e le frodi informatiche (428 contro 517), le rapine (44 contro 60). Notevole anche la diminuzione dei furti di autoveicoli e ciclomotori (206 contro 301), su autovetture in sosta (1.087 contro 1.477) e quelli negli esercizi commerciali (652 contro 758). In leggero aumento i i furti in abitazione e quelli con destrezza (488 contro 465). Decisa diminuizione anche degli arresti: 219 contro i 355 del 2009. Il questore di Udine, Antonio Tozzi, attribuisce la diminuzione dei reati all’«attività incisiva di controllo e prevenzione e una buona sinergia con la popolazione».
Dati e parole confortanti. Ma stiamo certi che qualora cominciassero le danze per le elezioni del parlamento, TV e giornali riprenderanno a parlare di sicurezza, immigrati e fomenteranno paure. Unico rimedio il tenace appello alla razionalità e la fiducia nello stato di diritto.

Numeri

domenica, 9 gennaio 2011

Numeri

Capienza degli istituti di pena in Italia e in Friuli e detenuti presenti in detenzione.

Stato/RegioneNumero istitutiCapienza regolamentareDetenuti presentiIndice di affollamento*
Italia (totale)20644.60868.34553.3%
Friuli-vg554889262.8%

* L’indice di affollamento è il rapporto fra il numero di detenuti presenti e il numero di posti disponibili. Il Friuli-vg risulta al VI posto in Italia, mentre al primo si posiziona l’Emilia-Romagna con un indice dell’85.7%.