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Bocce di casa nostra

lunedì, 4 marzo 2013

Bocce

Nonostante sia “città dello sport”, negli ultimi mesi Gemona ha rischiato di perdere il bocciodromo di via Cjarnescule, attivo da anni nella storica sede del Dopolavoro ferroviario (DLF) []. Nell’ottobre del 2011 infatti il DLF di Udine aveva comunicato la decisione del proprietario dei locali, la società RFI [], di rivedere i parametri di locazione dei propri immobili. Al gruppo di Gemona fu richiesto di sobbarcarsi il costo dell’affitto per 10 mila euro annui, una cifra al di sopra delle disponibilità della bocciofila. Una richiesta che stava per far sparire il gioco delle bocce da Gemona. Ma a cui fortunatamente si è trovata una soluzione.
Ne abbiamo parlato con Gabriele Contessi, collaboratore del nostro blog e presidente dell’associazione “ASD Bocciofila Gemonese”.

Quando avete saputo dell’aumento dell’affitto da parte di RFI cosa è successo?
Dopo lo scoramento iniziale siamo subito “passati all’azione”. Abbiamo iniziato a ragionare su come si poteva affrontare una situazione così complessa, in cui gli attori, troppo distanti dalla nostra piccola realtà e poco interessati alle nostre ragioni, non comprendevano il valore che uno sport così “semplice” possa rivestire per una comunità come la nostra. Con le mani legate ci siamo rivolti agli amministratori locali. In questa fase è stato importante l’appoggio dell’assessore Loris Cargnelutti e del consigliere Andrea Palese che ci hanno dato preziosi consigli.

Qual è l’iter che avete seguito per risolvere il problema e per non chiudere?
Per prima cosa volevamo far comprendere alla società proprietaria del bocciodromo quanto fosse importante per noi utilizzare quella struttura. Ci siamo costituiti in associazione e abbiamo fortemente sposato il progetto “Gemona città dello sport e del benstare”. Poi abbiamo organizzato una manifestazione regionale a cui hanno partecipato oltre 90 formazioni e più di 200 atleti provenienti da tutto il Friuli. In questo modo abbiamo dato visibilità alla nostra realtà sportiva sensibilizzando il panorama bocciofilo regionale e ricevendo l’appoggio e la solidarietà di tanti. Grazie al sostegno economico degli sponsor siamo riusciti a creare un evento importante, riconosciuto da molti dirigenti provinciali e regionali della Federazione Italiana Bocce.

E tutto questo senza che RFI e amministrazione avessero stipulato il contratto di locazione del bocciodromo?
Sì, in un primo momento il DLF Udine era riuscito a tardare la consegna delle chiavi. Ciò ci ha garantito un po’ di tempo per avviare le trattative e proseguire con le nostre attività.

C’è stato un momento in cui le attività sono state interrotte. Giusto?
Vero. A maggio abbiamo ricevuto lo sfratto. A malincuore siamo usciti dal bocciodromo e abbiamo chiesto “asilo temporaneo” a Osoppo. Con loro abbiamo collaborato molto bene.

E a quel punto come siete giunti a rovesciare la situazione a vostro favore?
Gli assessori Loris Cargnelutti e il Luigino Patat, con l’appoggio del sindaco Urbani, hanno da subito avviato trattative con RFI. Innanzitutto hanno trattato sul prezzo della locazione e approvato il budget di spesa: il Comune ha ottenuto in locazione l’edificio dell’ex Dopolavoro e in cambio dovrà garantire la messa a norma dell’impianto di riscaldamento. La manutenzione ordinaria sarà invece a carico della bocciofila.

Ma voi avete ricevuto l’“ok” definitivo solo a dicembre scorso.
Sì, sebbene le pratiche siano state avviate subito, purtroppo i tempi per la firma del contratto si sono prolungati non poco. Assieme all’assessore Patat abbiamo operato per sollecitare tutti gli uffici di RFI affinché risolvessero la vicenda al più presto.

Dopo aver scongiurato la chiusura, quali prospettive vi aspettano?
Devo dire che tutto il consiglio dell’ASD Bocciofila Gemonese si sta dando molto da fare per guardare al futuro. Stiamo seguendo un piccolo gruppo di giovani molto promettenti. Stiamo cercando di allargare il cerchio delle collaborazioni con le società limitrofe ma anche con quelle più distanti in provincia di Udine. È nostra intenzione non trascurare nessuno, perché riteniamo che lo sport delle bocce sia un “toccasana” per la salute fisica e mentale, faciliti le relazioni con gli altri, stimoli al miglioramento, alleni coordinazione e concentrazione. Queste caratteristiche possono diventare opportunità per bambini e ragazzi, anziani e disabili, associati di altre realtà sportive e culturali. Lo sport delle bocce può diventare punto di incontro per appassionati sportivi e “promotore di socialità” per tutta Gemona.

Pistorius e la città dello sport. Quanto ci costano

venerdì, 22 febbraio 2013

Gemona e Pistorius

Alcuni lettori ci scrivono per conoscere quanto la nostra amministrazione comunale abbia investito per i contratti di sponsorizzazione con Oscar Pistorius. Non vogliamo entrare in questo momento nella drammatica tragedia che ha travolto lo sportivo sudafricano e la modella Reeva Steenkamp. Sarebbe macabro e sleale strumentalizzare questa triste vicenda e cavalcare il gossip mediatico che sta coinvolgendo la nostra cittadina. Quali possano essere le considerazioni sul progetto “Gemona Città dello sport” non è onesto attribuire all’amministrazione guidata da Paolo Urbani colpe che trascendono le proprie responsabilità. La posizione di Con te Gemona sul progetto è nota da tempo e su questo blog l’abbiamo esplicitata con chiarezza più e più volte, anche di recente []. Siamo sempre stati a favore di una promozione dello sport e del turismo che partisse dalla valorizzazione delle nostre realtà locali, piccole e grandi, in una logica di rete e di potenziamento di ciò che il territorio può concretamente offrire. Ma nonostante gli intendimenti del sindaco di Gemona siano lontani dai nostri, gli va riconosciuto coraggio per aver ideato e portato avanti il progetto e una sincera volontà di promuovere il turismo e l’economia del nostro territorio.
Ciò detto, rispondiamo alle richieste dei lettori, e raccogliamo alcuni “Numeri”, che abbiamo pubblicato negli ultimi tre anni, inerenti ai contratti con Pistorius e, più in generale, alla promozione del progetto “Gemona Città dello sport”. I dati sono parziali, mancando numerosi altri costi, e sono al netto delle spese sostenute dall’amministrazione comunale per la sistemazione delle strutture sportive.

Accordo tra l’amministrazione comunale di Gemona, Oscar Pistorius e gli atleti della nazionale Sud africana 201175.000€
Accordo tra l’amministrazione comunale di Gemona, Oscar Pistorius e gli atleti della nazionale Sud africana 201270.000€
Consulenze affidate dal Comune di Gemona per il coordinamento del progetto “Città dello sport”: Project manager Enzo Cainero (2010)15.000€
Consulenze affidate dal Comune di Gemona per il coordinamento del progetto “Città dello sport”: Project manager Enzo Cainero (2011)20.000€
Consulenze affidate dal Comune di Gemona per il coordinamento del progetto “Città dello sport”: Coordinatore da affiancare al Project Manager (2012)8.000€
Acquisto di materiale pubblicitario per promuovere il progetto "Gemona Città dello sport" (magliette, cappellini, ecc.)20.000€
Organizzazione dell’incontro di presentazione del progetto "Gemona Città dello sport" svoltosi sabato 2 luglio 201114.500€
Acquisto di due spazi pubblicitari del quotidiano Messaggero Veneto per la promozione del progetto “Città dello sport” e dell’atleta sudafricano Oscar Pistorius5.180€
Acquisto di uno spazio redazionale sulla stampa locale al fine di celebrare la partecipazione di Oscar Pistorius alle Olimpiadi di Londra 20123.630€
Acquisto pagina promozionale sul periodico "Udine & Provincia. Monti, collina, mare"2.000€
Spot televisivo riproducente il trailer promozionale del progetto "Gemona città dello sport e del benstare" da parte dell’emittente locale "Telefriuli"1.911€
Acquisto spazio redazionale sulla rivista "Italia in bicicletta"1.851€
Acquisto dime su carta preforata per l’esposizione del Logo “Gemona Città dello sport e del benstare"1.230€
Acquisto spazio promozionale sulla brochure di presentazione del Meeting Internazionale di Atletica leggera di Lignano Sabbiadoro1.000€
Realizzazione "murales" del progetto "Città dello sport"5.000€

[Fonte: delibere e determine del Comune di Gemona]

Le Olimpiadi non sono finite

mercoledì, 5 settembre 2012

Pistorius e Cardoso Oliveira (Paralimpiadi 2112)

In questi giorni (dal 31 agosto al 9 settembre) con un clamore mediatico decisamente inferiore rispetto al mese scorso, si stanno svolgendo dei Giochi Olimpici, le Paralimpiadi [1.►; 2.►]. A Londra, negli stessi impianti che hanno visto trionfare campioni come Bolt e Phelps, altri atleti si stanno sfidando per una medaglia. Solo che a gareggiare e come tutti sanno si tratta di persone con disabilità.
In Inghilterra è tornato gareggiare anche Oscar Pistorius, atleta di fama mondiale che, come noto, ha legato il suo nome alla nostra cittadina. Qual è la differenza tra la sua partecipazione a giochi del mese scorso e quella attuale? Alcuni, tra i quali Aldo Cazzullo del Corriere della Sera [], probabilmente direbbero che è tornato al suo posto e che è finita una forzatura stimolata da sponsor che muovono ingenti quantità di denaro. In realtà, la presenza dello sportivo sudafricano alle Olimpiadi ha rappresentato un esempio molto concreto e decisamente visibile di quanto espresso ormai da una decina d’anni dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la quale, rivedendo i criteri di classificazione della disabilità, ha stabilito che tutti gli “esseri umani” possono avere alti o bassi profili di funzionamento e che di fatto non esiste una netta linea di confine che demarca chi è definito “normale” da chi è considerato “disabile”. In sostanza tutti siamo abili in qualcosa e tutti siamo disabili in qualcos’altro.
Nel solco di questo messaggio di non discriminazione, una volta risolto il dibattito sul fatto che le sue protesi non fossero un vantaggio, Pistorius un mese fa ha corso le sue gare, competendo secondo le sue abilità con gli atleti delle altre nazioni, superandone nelle prestazioni alcuni e venendo superato da altri, così come avviene nella logica e nella prassi dello sport. Ed è stato un potentissimo messaggio di integrazione. Nessun buonismo di facciata, nessuna caritatevole compassione, nessun «poverino, ma bravo lo stesso»: si è visto un atleta come tutti gli altri che ha gareggiato e si è piazzato in una classifica.
Va dato merito all’attuale amministrazione comunale di Gemona di essere riuscita a legarsi a questo noto personaggio e all’intera nazionale sudafricana, nonostante un contratto di sponsorizzazione che può sembrare eccessivo per un Comune come il nostro (circa 150 mila euro in due anni). Tuttavia, è un altro aspetto che lascia in qualche modo perplessi dell’intera operazione. Fino a oggi, nel legame tra l’amministrazione comunale di Gemona e Pistorius – a parte una parentesi che non ha avuto alcun seguito [] – è prevalso unicamente l’aspetto sportivo. La presenza nella nostra cittadina dell’atleta sudafricano potrebbe invece rappresentare un’occasione per testimoniare la determinazione di chi “non è rimasto al proprio posto”, ma ha lanciato una sfida al concetto stesso di “normalità”. E ha vinto.
Se venisse colta questa opportunità, molto probabilmente nel territorio gemonese numerose persone tra familiari, operatori professionisti e volontari che hanno a cuore le persone con disabilità, sarebbero pronte ad attivarsi per tradurre in azioni concrete il messaggio lanciato da Pistorius a Londra lo scorso mese. E provare almeno un po’ a vincere le sfide che quotidianamente vengono lanciate al “mondo dei normali”.[ml]

Numeri

domenica, 8 luglio 2012

Numeri

Recenti spese deliberate dall’amministrazione comunale per la promozione del progetto “Gemona Città dello sport e del benstare”.

Totale6.081
Acquisto pagina promozionale sul periodico
"Udine & Provincia. Monti, collina, mare"
2.000
Acquisto spazio promozionale sulla brochure di presentazione
del Meeting Internazionale di Atletica leggera
di Lignano Sabbiadoro
1.000
Acquisto spazio redazionale sulla
rivista "Italia in bicicletta"
1.851
Acquisto dime su carta preforata per l’esposizione
del Logo “Gemona Città dello sport e del benstare
1.230

Numeri

domenica, 17 giugno 2012

Numeri

Costi sostenuti dall’amministrazione comunale di Gemona per l’intervento di manutenzione del campo in erba sintetica “Simonetti”, affidato alla ditta b-Trend, sponsor del progetto “Gemona città dello sport”.

Manutenzione campo erba sintetica5.082

Numeri

domenica, 10 giugno 2012

Numeri

Spese deliberate dal Comune di Gemona per l’accordo 2012 con gli atleti sudafricani Oscar Pistorius e Mbulaeni Mulaudzi, testimonials del progetto “Gemona Città dello sport e del benstare”.

Totale69.270 €
Remunerazione Oscar Pistorius e Mbulaeni Mulaudzi33.000 €
Spese vitto e alloggio atleti18.000 €
Servizio di trasporto atleti (Gemona-Venezia)8.470 €
Traduzione e assistenza atleti4.800 €
Eventuali spese mediche e riabilitative3.000 €
Spese varie2.000 €

In volo su Gemona

mercoledì, 6 giugno 2012

Parapendio - Nicole Fedele

Durante il prossimo fine settimana (8-10 giugno) occhi all’insù. Il cielo di Gemona sarà colorato dalle vele che si sfideranno nella “Coppa delle regioni parapendio” [], competizione nazionale a cui partecipano i vincitori dei campionati interregionali. Un centinaio gli atleti attesi. Due le zone di volo: i piani del Cuarnan (1.150 s.l.m.) e i prati del San Simeone (1.110 s.l.m.). Per il trasporto in decollo e il recupero dei piloti sono previsti bus navette, arricchiti da una serie di servizi di ospitalità presso le strutture alberghiere del territorio.
Testimonial della manifestazione sportiva Nicole Fedele, tolmezzina trapiantata a Gemona, campionessa mondiale che del parapendio ha fatto una professione []. Buon volo a tutti!

Come gira la Città dello sport?

martedì, 10 gennaio 2012

Bicicletta

«Al momento […] non sono ancora in atto iniziative che ci vedano direttamente coinvolti nel progetto. […] La nostra partecipazione concreta al progetto è ancora da definire». Affermazioni inequivocabili del Preside della Facoltà di Scienze Motorie Guglielmo Antonutto rilasciate al periodico locale Pense & Maravee in relazione alla “Città dello sport e del benstare”. Affermazioni che gettano forti ombre sull’intero disegno voluto dal sindaco Paolo Urbani e dall’attuale coordinatore Enzo Cainero. Nonostante gli oltre 300 mila euro spesi nel solo 2011 per la “Città dello sport”, l’Università non sarebbe ancora stata coinvolta. Fatto tanto più preoccupante in quanto nel primo progetto elaborato dallo stesso Cainero si leggeva che la figura del coordinatore sarebbe stata individuata nell’ambito della Facoltà di Scienze motorie; si affermava inoltre che «la figura del Coordinatore costituisce elemento di essenziale valenza per il successo del progetto e l’indicazione verso la componente universitaria è volta a dare significatività alle risorse umane universitarie esistenti».
Ombre, dunque, che da tempo abbiamo indicato [1.► 2.►] e che ci hanno indotti a inoltrare al sindaco Urbani un’interpellanza, in cui chiediamo chiarimenti, e che vorremmo aprisse un serio dibattito in seno al consiglio comunale, con l’obiettivo di individuare le migliori strategie per rilanciare un progetto sul quale si stanno investendo centinaia di migliaia di euro pubblici.
[QUI il testo dell’interpellanza]
[QUI il Progetto “Città dello sport” elaborata da Enzo Cainero (11 Mb)]