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Un Niederlech dei nostri giorni

martedì, 30 agosto 2011

Cicloturismo

Un Niederlech dei nostri giorni. Si può riassumere così la proposta che recentemente abbiamo presentato al sindaco Paolo Urbani. Come indicato giorni addietro, a breve la Comunità montana dovrebbe portare a compimento l’iter progettuale della Pista ciclabile “Venzone-Gemona-Trasaghis” []. Un’opportunità da non lasciarsi scappare. Un’occasione per “invitare” i ciclo-turisti di passaggio a visitare Gemona e, magari, a dimorarvi per un po’.
Il suggerimento che abbiamo inoltrato all’amministrazione comunale è quello di individuare un percorso ciclabile che potrebbe:
1. snodarsi dal centro studi (ove la ciclabile “della Roggia”, tratto urbano dell’“Alpe Adria”, interseca via Praviolai);
2. salire per via Sacra (sarebbe sufficiente un ampliamento della carreggiata verso il lato Sud);
3. percorrere via Sant’Antonio;
4. fino a giungere in piazza del Ferro lungo la panoramica via XXVIII Aprile. In questa sede potrebbe essere collocato, poi, uno sportello di accoglienza turistica.
Un percorso “dolce” che, valorizzato, potrebbe stimolare la visita del centro storico e il pernottamento. Proprio come al tempo del Niederlech. Con le biciclette invece dei cavalli.
[QUI la proposta di “Con te Gemona” per la realizzazione della ciclabile verso il centro storico]

L’ospitalità è un’arte

giovedì, 30 dicembre 2010

Scultore

Se sappiamo allargare lo sguardo possiamo scoprire diverse modalità di valorizzazione del territorio e nuove forme per la promozione turistica. Una delle esperienze in crescita negli ultimi anni è l’«albergo diffuso». L’idea si basa sull’opportunità di realizzare nuove strutture ricettive nei centri senza costruire ulteriori immobili, ma utilizzando edifici esistenti. Il cuore dell’albergo diffuso è uno spazio adibito a reception, un luogo in cui il cliente è accolto, in cui gli si forniscono le informazioni ed i materiali sul territorio, sugli itinerari programmabili, in cui si svolgono le operazioni più tecniche di accoglienza quali la consegna delle chiavi, la registrazione dei documenti, la regolazione dei conti. La normativa sull’albergo diffuso è definita a livello regionale. Il Friuli -vg ha già emanato una disciplina apposita che recita: «Gli alberghi diffusi sono classificati dai Comuni sul cui territorio esistono le strutture o, nel caso in cui la dislocazione interessi più comuni, dal Comune in cui ha sede l’ufficio di ricevimento. I requisiti minimi ai fini della classificazione sono fissati con apposito regolamento comunale. In ogni caso il numero dei posti letto non può essere complessivamente inferiore a ottanta. Le unità abitative devono essere ubicate solo nei comuni amministrativamente confinanti con il Comune in cui ha sede l’ufficio di ricevimento dell’albergo diffuso». In regione abbiamo 1.228 posti letto, per complessive 452 camere, distribuite in 12 strutture. Da gennaio ad agosto 2010 si sono registrate 32 mila presenze e oltre 6.000 arrivi. Registriamo l’assenza di Gemona tra le cittadine che dispongono di strutture di questo tipo. Un’opportunità che ha un’incidenza diretta sulla proposta turistica della città, che potrebbe offrire per migliorare la qualità dei servizi alle migliaia di visitatori che annualmente la frequentano. Questa soluzione permetterebbe di ospitare i visitatori proprio nel centro storico, dove si registra una cronica presenza di immobili inutilizzati. L’albergo diffuso, va detto, è gestito principalmente da imprenditori privati. Ma le amministrazioni locali possono attivare strumenti fiscali e di altro genere per incentivarne la nascita e supportarne lo sviluppo. Sarebbe un tassello importante, accanto ad altri, per la riqualificazione del centro storico. Potremo attenderci che l’amministrazione si giochi in questa direzione?