Articoli marcati con tag ‘Buone pratiche’

Verso un’amministrazione pubblica più moderna, aperta e trasparente

lunedì, 26 marzo 2012

Scacchi di vetro

[di Sandro Venturini]

Come si assumono le decisioni su questioni che hanno rilevanza pubblica? I pubblici amministratori secondo quali criteri decidono? Perché sistemare quella strada piuttosto che un’altra? Perché prevedere in quell’area un nuovo centro commerciale invece di un parco pubblico?
Recenti episodi, anche nel nostro piccolo ambito comunale, hanno rimesso in evidenza l’importanza di questa tematica, che presenta certamente aspetti controversi: da un lato la già fin troppo farraginosa burocrazia che rallenta la rapida realizzazione delle iniziative pubbliche, dall’altro l’opportunità di ascoltare e dialogare con i cittadini affinché le decisioni assunte siano condivise e sostenute.
Il nuovo corso del governo della cosa pubblica, impostato sullo stile dei paesi anglosassoni, mette al centro i cittadini, la loro partecipazione attiva alle scelte e presuppone una pubblica amministrazione trasparente, aperta, dinamica e nello stesso tempo meno bloccata dalla sua stessa burocrazia, dove si nascondono spesso inefficienze e centri di potere.
Se questa è la strada che l’amministrazione pubblica dovrà percorrere per modernizzarsi, stare al passo con le migliori esperienza europee e contribuire a risollevare le sorti del nostro Paese, gli strumenti di partecipazione attiva dei cittadini già ci sono, grazie anche alle nuove tecnologie. Uno tra i più utilizzati è quello della consultazione pubblica. Si tratta di raccogliere, attraverso la rete, elementi di valutazione, spunti di riflessione, osservazioni e proposte da parte di tutti gli interessati. Con questo strumento si favorisce la trasparenza, elemento essenziale per il controllo sull’attività delle amministrazioni pubbliche, e si agevola l’attività degli amministratori, che possono così configurare la propria attività sulla base delle necessità concrete dei cittadini e delle imprese.
È su questa strada che da tempo si muove l’Europa, mantenendo un dialogo aperto con cittadini sulle questioni strategiche in discussione [].
Molti enti locali del nostro Paese si stanno adeguando a queste procedure. La Regione Friuli-vg per esempio ha utilizzato questo strumento per redigere il Libro Verde sul futuro del sistema sociosanitario regionale [], che poi però è rimasto lettera morta.
L’ultimo interessante esempio è quello del Ministero dell’Istruzione che ha in corso una consultazione pubblica sul valore legale del titolo di studio a cui tutti gli interessati possono partecipare [].
Perché non adottare questi strumenti anche nel Comune di Gemona? Perché non chiedere l’opinione dei cittadini sui criteri di sviluppo urbanistico, per esempio? Ma non quando le varianti sono già realizzate e rese operative. Ma prima! Certo, tutto ciò presuppone massima trasparenza, buon utilizzo dei sistemi informatici, capacità di mediazione, e soprattutto volontà di dialogo con i cittadini.

Un’ottima idea i concorsi di idee

martedì, 31 gennaio 2012

Lampadina

Abbiamo appreso con piacere la notizia che il “concorso di idee” bandito dall’amministrazione comunale per la risalita meccanizzata al colle del castello ha riscontrato un notevole successo. 27 partecipanti. Buona parte da Gemona, ma anche da Verona, Firenze, Napoli. Addirittura da Vienna. Un chiaro segnale: c’è attenzione attorno a Gemona e c’è il desiderio da parte di molti professionisti di partecipare alla valorizzazione di uno dei luoghi simbolo della Ricostruzione.
Ora un’apposita commissione avrà il compito di valutare il progetto più adeguato dal punto di vista funzionale, architettonico e dei costi di realizzazione. Successivamente si potrà passare alla definizione del bando di gara per il progetto preliminare.
Come sosteniamo ormai da anni, il “concorso di idee” rappresenta una delle precedure più efficaci di cui un’ente locale può dotarsi per elaborare i propri piani di sviluppo. È un modo per mettere in circolo creatività, ampliare le prospettive, allargare gli orizzonti. Certo, serve una buona dose di disponibilità al confronto, capacità di coordinamento e soprattutto consapevolezza che problemi complessi possono avere molteplici soluzioni.
A questo punto ci auguriamo che la giunta Urbani estenda questo metodo anche ad altri àmbiti. Si potrebbe partire – come ripetiamo da tempo – dall’assetto urbano, paesaggistico e della viabilità. Era un punto del programma elettorale dell’attuale maggioranza, in cui stava scritto, nero su bianco: «Elaborazione di un progetto urbanistico complessivo avviando un concorso di idee al fine di definire un migliore assetto dello stesso, con interventi diretti ad una migliore coerenza e compatibilità complessive delle sue funzioni ed ad una maggiore chiarezza morfologica dello spazio urbano». Un punto decisivo del programma, in assenza del quale il “Patto per Gemona” non sta molto in piedi.

Quando il privato è più virtuoso del pubblico

venerdì, 16 dicembre 2011

Acqua

Stavolta dobbiamo proprio dirlo. Per fortuna che c’è il privato. Un privato che sopperisce alle carenze e al difetto di lungimiranza del pubblico. Abbiamo chiesto per mesi al sindaco Paolo Urbani di intervenire con un distributore di acqua per i cittadini gemonesi [], come stanno facendo molti comuni friulani, anche grazie al supporto e agli incentivi del Cafc. Abbiamo proposto la realizzazione della “Casa dell’acqua”, una struttura dove rifornirsi di acqua refrigerata e microfiltrata a prezzi contenuti, con l’obiettivo di disincentivare l’uso di minerali in bottiglia. La maggioranza che sostiene Paolo Urbani aveva bocciato la nostra proposta []. Il sindaco aveva anche dichiarato che i costi per la realizzazione del distributore sarebbero stati troppo elevati, che a Gemona vi sono molte fontane da cui attingere acqua pubblica e che questo genere di iniziative metterebbe in crisi i produttori locali di minerale (Pradis e Goccia di Carnia). Argomentazioni già allora inconsistenti [], ancor più oggi che al centro commerciale Le Manifatture è stato installato “Rubinotto” []. Si tratta di un distributore che eroga diversi tipi di acqua (oligominerale, minimamente mineralizzata, naturale, frizzante …) a un costo tra i 5 e i 10 centesimi per litro. Di certo il privato non ha messo in funzione l’impianto per rimetterci. Un plauso, quindi, per aver fatto prima e meglio dei nostri amministratori. E un invito a tutti i gemonesi a usufruire del servizio.

Gemona, città del volontariato

sabato, 4 giugno 2011

Festa degli aquiloni

«Gemona, una città di volontari» è il tema dell’edizione 2011 della «Festa degli aquiloni», in programma per domani, domenica 5 giugno, in Sella Sant’Agnese. Accanto ai banchetti e alle iniziative promosse dalle associazioni del volontariato sociale e culturale saranno presenti alcuni stand dei Comitati di borgata, che presentaranno la mappa realizzata a seguito degli incontri con il Coordinamento negli ultimi mesi [].
La festa quest’anno si aprirà in anticipo, alle ore 8.45, con ritrovo presso il piazzale della Chiesa di Santo Spirito a Ospedaletto e partenza verso Sella Sant’Agnese per un’escursione aperta a tutti organizzata dalla sezione locale del Cai, in collaborazione con Auser Alto Friuli. Alle ore 11.00 si celebrerà la Santa Messa animata dai Gruppi Giovanili della Forania e degli scout, mentre nel pomeriggio si svolgeranno letture animate e giochi per bambini, un laboratorio di educazione ambientale per adulti, la «Bottega degli aquiloni», il chiosco del «Borc Taviele» e molto altro ancora.
Durante la giornata sarà attuata la raccolta differenziata dei rifiuti: alcuni volontari informeranno i cittadini sulle corrette modalità di differenziazione dei rifiuti, aiutandoli nello svolgimento dell’operazione. Il ricavato delle offerte raccolte durante l’intera manifestazione sarà destinato alla Parrocchia di Santa Maria Assunta di Gemona del Friuli per le esigenze della Casa Parrocchiale di Forni Avoltri.

StAzioni efficaci

sabato, 30 aprile 2011

Stazione

Non sempre le «buone pratiche» hanno la visibilità che meritano. Eppure sono numerose le azioni efficaci che vengono realizzate quotidianamente da singoli cittadini o da gruppi organizzati. Anche accanto a noi. Un esempio?
Il Comitato Pendolari Alto Friuli [] ha da poco inviato alla Direzione Trenitalia e alla Regione i risultati di un monitoraggio sulla qualità del servizio ferroviario della linea Udine-Tarvisio. I dati si riferiscono al periodo compreso da gennaio a marzo 2011. Rispetto all’anno precedente la valutazione nel complesso può considerarsi positiva. C’è stato un lento ma progressivo miglioramento della qualità del servizio.
Il Comitato ha registrato la dimunuzione di ritardi e soppressioni di treni, un miglioramento nello standard di comunicazione verso la clientela e una maggiore pulizia. Ultimamente, inoltre, il viaggiatore viene informato con maggiore puntualità delle novità o dei problemi presenti sul mezzo o lungo la linea. Altro fatto importante – soprattutto per chi è costretto a raggiungere località distanti – il miglioramento delle coincidenze con Venezia e Trieste. È stato valorizzato anche il ruolo del personale di bordo, che ha saputo, con cortesia e professionalità, rendersi sempre più disponibile alle esigenze dei clienti.
Restano ovviamente aperti alcuni temi che i pendolari monitorano e per cui continuano a batterisi. Ad esempio la rifoderatura dei sedili delle Ale 801 o il completamento della riqualificazione delle pensiline della Stazione di Udine.
Infine, il Comitato Pendolari Alto Friuli sta promuovendo con decisione una Consulta Regionale degli Utenti Ferroviari, per garantire la partecipazione dei viaggiatori al processo di programmazione del sistema ferroviario regionale, per un confronto e uno scambio di informazioni delle esigenze in materia di trasporto delle persone. Azioni efficaci, insomma, cui va tutto il nostro plauso.

Numeri

lunedì, 25 aprile 2011

Numeri

Lotta all’evasione fiscale in Friuli-vg nel 2010.

20092010Differenza
Verifiche esterne effettuate218229+5%
Evasione incassata173 mln €230 mln €+33%

[Fonte: Agenzia delle entrate]

«Meno carte, obblighi e costi a carico dei cittadini». Sarà così?

martedì, 12 aprile 2011

Burocrazia

Più volte siamo intervenuti sulla necessità che la politica gemonese si adegui alle più recenti normative per ridurre i costi e i vincoli della burocrazia [1.► 2.► 3.►]. Era anche un punto del «Patto con Gemona» del sindaco Paolo Urbani, in cui ci si impegnava nella «Modifica dei regolamenti comunali con meno carte, obblighi e costi a carico dei cittadini». Quanto ciò sia avvenuto i gemonesi hanno potuto appurarlo da sé attraverso i rapporti che hanno intrattenuto in questi ultimi due anni con l’amministrazione comunale.
La struttura burocratica dello stato e degli enti locali è universalmente considerata uno dei freni più importanti alla crescita economica e allo sviluppo sociale. Per questo motivo a partire dagli anni ’90 sono state emanate norme per il potenziamento della qualità dei servizi, per la valorizzazione del personale e delle risorse manageriali, per migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa. Uno degli atti che regolano il funzionamento della macchina comunale è il «Regolamento interno sul procedimento amministrativo». Quello di Gemona è stato approvato ieri durante il consiglio comunale []. Lo pubblichiamo QUI. Sue finalità precipue: snellire l’attività procedimentale; ridurre il numero e i tempi dei procedimenti; regolare uniformemente i procedimenti dello stesso tipo che si svolgono presso uffici e servizi diversi. Come tutti i regolamenti, si tratta di un atto sulla carta. Starà alla politica attivare incentivi e controlli affiché diventi prassi e metodo di lavoro dei nostri uffici comunali. Lo farà?

Sportello senza frontiere

martedì, 5 aprile 2011

Porta aperta

Mentre l’amministrazione comunale di Gemona ha fatto nascere e morire, nel giro di sei mesi, il suo sportello informativo per immigrati [], la sede locale della Cisl ha attivato in modo continuativo lo sportello dell’Anolf, l’Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere, nata per promuovere la multiculturalità e l’integrazione delle persone immigrate. L’iniziativa, sorta in collaborazione con il patronato Inas e con il Caf, ha come obiettivo concreto anche quello di fornire assistenza gratuita per le pratiche relative ai permessi di soggiorno e ai ricongiungimenti familiari e per le procedure amministrative che riguardano colf e badanti.
Si tratta di una presenza che arrichisce il nostro territorio e che – come recita il motto dell’associazione – ha per «scopo la crescita dell’amicizia e della fratellanza tra i popoli, nello spirito della Costituzione italiana», cercando di costruire una società della conoscenza reciproca, del dialogo e del rispetto.
Lo sportello Anolf dell’Alto Friuli è aperto tutti i giorni della settimana: il lunedì dalle 14.30 alle 16.30, il martedì, giovedì e venerdì dalle 08.30 alle 12.30 e il mercoledì dalle 14.30 alle 18.30 e trova ospitalità presso la sede della Cisl Alto Friuli, in via Roma 148 a Gemona.
[QUI il volantino dell'iniziativa]