Articoli marcati con tag ‘Cinema’

Da amare e rispettare

martedì, 21 giugno 2011

Tagliamento

Nomen omen, dicevano gli antichi, perchè nel nome è racchiuso il destino delle cose.
Così, nel titolo del documentario «Tagliamento fiume da amare e rispettare», di Rino Della Bianca e Archimede Martinis, previsto per stasera al cinema Sociale di Gemona alle ore 21.00, è racchiusa l’essenza e lo scopo di un nuovo progetto sul Tagliamento, culla di comunità e casa per le creature che ancora riescono a sopravvivere in questa nostra civiltà tecnologica e post-industrializzata.
Solo coloro che abitano lungo le sponde di questo fiume, così importante per l’equilibrio di un ecosistema così vasto da non immaginarselo nemmeno, dove convivono miriadi di specie animali e vegetali; solo da coloro che lo vivono pienamente poteva nascere l’impulso di condividerne le bellezze, per fermarsi un attimo a contemplarne l’armonia.
Così, giorno dopo giorno, il naturalista Martinis, e l’amico Della Bianca, fotografo e cineasta, entrambi di San Paolo al Tagliamento, hanno deciso di racchiudere buona parte di questo tesoro in decine di foto e riprese, effettuati in anni di appassionato girovagare, dalle quali è stato selezionato un filmato, commentato dalla voce di Licio De Clara.
Dopo essere passato a Dignano, Morsano al Tagliamento e a S.Paolo di Morsano, tocca ora Gemona, con l’intento poi di estendere l’opportunità di far vedere le meraviglie del nostro fiume a tutte le genti dei comuni rivieraschi e alle scuole, allo scopo di rendere tutti più consapevoli del tesoro in cui vivono, un tesoro da conoscere, per non poter poi fare a meno di amare e proteggere ad ogni costo.
In sala saranno presenti gli autori. Interverranno Angelo Floramo, docente di storia alle scuole superiori, e Irio Iob, direttore Auser Provincia di Udine. Il documentario è proposto dalla sezione locale dell’Auser nell’ambito del progetto “Il volontariato locale tra cittadinanza attiva e diritti”.[ap]

Niente paura, c’è la Costituzione

giovedì, 26 maggio 2011

Costituzione nella bottiglia

Una serata per la Costituzione. Domani sera, venerdì 27 maggio, alle ore 20.00 presso il Sociale verrà proiettato, ad ingresso libero e gratuito, «Niente paura», il film-documentario di Piergiorgio Gay con Luciano Ligabue e le sue canzoni. L’iniziativa è promossa dalla rete territoriale «B*sogno d’esserci», che raccoglie comuni, scuole e istituzioni che operano in favore di ragazzi e giovani nel territorio del Gemonese. Il film sarà introdotto da Angelo Floramo, storico, scrittore e insegnante presso l’istituto «Marchetti» e sarà seguito da un breve intervento di Martina Venturini, giovane laureata in legge con una tesi di diritto del lavoro, che proporrà una personale lettura della Carta Costituzionale. La serata si concluderà con la consegna da parte dei sindaci del Gemonese di un’edizione speciale della Costituzione a tutti i giovani che compiono 18 anni nel 2011. Un gesto semplice e simbolico, certo, ma rilevatore dell’attenzione che le istituzioni dovrebbero esprimere alle giovani generazioni. Per dirgli di non avere paura, che c’è la Costituzione a difesa dei loro diritti e del loro futuro.

Il fuoco sotto la neve

martedì, 24 maggio 2011

Palden Gyatso

Una fede incrollabile: «il Tibet un giorno sarà libero». Lo disse tre anni fa quando venne in visita a Gemona, ospitato dal gruppo locale di Amnesty International. Palden Gyatso è un monaco buddhista. Trentatrè anni della sua vita, dal 1959 al 1993, li ha trascorsi in un carcere cinese. Violato nel corpo con efferate torture e oltraggiato nello spirito con estenuanti sedute di «rieducazione», fu liberato grazie all’intervento della sezione italiana di Amnesty, di quella di Udine in particolare.
In questi giorni doveva fare nuovamente visita a Gemona. A causa di alcuni disguidi il viaggio è rimandato. Tuttavia domani sera, mercoledì 25 maggio, questo piccolo-grande personaggio della storia verrà a suo modo «celebrato» dalla nostra comunità.
Alle ore 20.30 al cinema Sociale verrà presentato il film-documentario di Makoto Sasa «Fire Under The Snow», che narra le vicende della sua vita. La serata sarà introdotta da Massimo Vitti, responsabile del gruppo locale di Amnesty e da una breve proiezione in multivisione del fotografo gemonese Claudio Tuti.
Un evento che consigliamo caldamente. Chi ha potuto conoscere Palden Gyatso, anche per poco tempo, non ha dimenticato la forza che si sprigionava dal suo sguardo: una sofferenza penetrata nelle carni che ha saputo trasfigurarsi in speranza. Un giorno il Tibet sarà libero. Vorremmo sperarlo con lui. [ru]
[QUI un articolo su Palden Gyatso da Repubblica]
[QUI il sito del film-documentario]

La Gemona di sopra e la Gemona di sotto

mercoledì, 4 maggio 2011

Gemona

Ricco di iniziative questo 35° anniversario del terremoto del 6 maggio 1976. Ne menzioniamo due, che ci sembrano di particolare interesse. Questa sera, mercoledì 4 maggio, alle ore 21 presso il Sociale la Cineteca propone la proiezione di una serie di filmati su com’era Gemona prima del sisma. Nel dettaglio si potreanno vedere: Gemona (1952) e Carnevale 1952 di Antonio Antonelli; Gemona 1972-1973 di Cesare Sabidussi; i segmenti gemonesi di Dietro le spiagge, sopra le colline (1976) di Giulio Mauri, della Sentinella della Patria (1927) di Chino Ermacora e di Autunno 1975 – Primavera 1976 di Lucio Forgiarini; Nevicata a Gemona (1968) e L’autunno non è triste (1970) di Mario Copetti, Castelli in Friuli (1977) di Eraldo Sgubin; i servizi della Rai Gemona e i suoi monumenti del 1965 e Dongje il fogolâr (1962) di Giorgio Trentin. Prima delle proiezioni la scrittrice Maria Carminati presenterà il volume di Ercole Casolo dal titolo Le terre emerse dell’agro gemonese, pubblicato di recente dal Centro Studi Accademia di Gemona.
Giovedì 5, invece, a partire dalle ore 9 presso il Glemonensis si terrà il convegno «1976-2011: 35 anni di ricerche geologiche e sismologiche. Dove nascono, come evolvono e cosa provocano i terremoti nel nostro territorio». Promosso dall’Ordine dei Geologi del Friuli-vg e dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, il convegno vedrà la partecipazione di professionisti e ricercatori che operano nei campi della geologia, della sismologia e dell’ingegneria antisismica. Moderatore dell’incontro sarà Franco Vaia, già docente di geologia presso l’Università di Trieste. Numerosi gli interventi: Maurizio Ponton, sulla complessità geologico strutturale del settore gemonese; Dario Slejko, sulla sismicità storica del Friuli; Pier Luigi Bragato, sulla sismometrica regionale; Gianni Bressan, sulle sequenze sismiche; Carla Barnaba, sugli effetti di sito; Alberto Moretti, sui danni al patrimonio edilizio. Chiuderà l’incontro Alberto Chiandussi con un intervento sugli effetti sismo indotti. All’iniziativa parteciperanno anche gli studenti di alcune classi delle scuole superiori di Gemona.

Fazzoletti verdi, fazzoletti rossi

mercoledì, 27 aprile 2011

Bandiera Corpo volontari Prealpi

Se vuoi la libertà, combatti l’ignoranza. Potrebbe essere un’utile massima per questi tempi. Tempi alquanto ostili a coloro che girano la testa verso il passato, per scovarne gli insegnamenti e i moniti. Come scrisse Nuto Revelli: «Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell’ignoranza, come eravamo cresciuti noi della ‘generazione del Littorio’. Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza la libertà non si vive, si vegeta».
Domani, giovedì 28 aprile, Gemona ricorda il 66° anniversario della liberazione dalla dominazione tedesca e dal regime fascista. E lo ricorda con due appuntamenti interessanti. Alle ore 18.30 presso palazzo Boton la sezione locale dell’ANPI ha in programma un incontro-dibattito dal titolo «Risorgimento e Liberazione a Gemona». Interverranno il sindaco Paolo Urbani, lo studioso di fatti risorgimentali gemonesi Giuseppe Marini, l’autore del volume Gemona liberata Gianfrancesco Gubiani e porterà la sua testimonianza Grazia Levi. Alle ore 21, invece, la Cineteca propone un «Ricordo dell’eccidio di Avasinis». Al cinema Sociale verranno proiettati due documentari sui drammatici eventi del 2 maggio 1945: Avasinis 2 maggio 1945, luogo della memoria (2007) di Dino Ariis e Renata Piazza e il breve Tatort Avasinis (2003) di Jim G. Tobias, prodotto dalla tedesca Medienwerkstatt Franken e.V. Introdurrà la proiezione lo storico Pieri Stefanutti.
[QUI l'eccellente sito curato da Pieri Stefanutti sull’eccidio di Avasinis]
[QUI ulteriore materiale sulla II guerra mondiale nel Gemonese]

Diaspora italica

mercoledì, 20 aprile 2011

Elio Ciol: Stazione di Milano (1951)

Emigrazione. Storie di ieri, storie di oggi, storie di domani. Le persone si muovono, viaggiano in cerca di lavoro, comodità, una vita migliore. È una costante di tutti i popoli e in tutti i tempi.
Raccontare i flussi migratori dei friulani, le loro testimonianze, positive o dolorose che siano, aiuta i friulani di oggi ad essere più consapevoli della storia della propria gente, e aiuta i friulani di ieri a ricordare ciò che è stato, perché conservare la memoria è fondamentale per mantenersi saldi nel presente.
Questa sera, mercoledì 20 aprile, alle 21 al Cinema Sociale di Gemona verrà proiettato Friûl in Italie, il quinto documentario della serie Farcadice: Diari di viaç di Carlo Della Vedova e Luca Peresson.
Un film che racconta la complessa diaspora friulana interna alla penisola italiana, toccando le comunità di Venezia, Milano, Torino, Bergamo, Latina e Genova.
Dopo aver seguito le tracce delle ondate migratorie che hanno portato la diaspora friulana nel mondo, a Colonia Caroya (Argentina), Charleroi (Belgio), Umkomas (Sud Africa) e Toronto (Canada), Peresson e Della Vedova saranno presenti in sala per raccontarci e regalarci il loro personale e profondo mosaico di testimonianze raccolte.
I materiali cinematografici, utilizzati sia come corredo che come documentazione, provengono principalmente dalla Cineteca del Friuli, dal fondo Cinefiat dell’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa di Ivrea e dal catalogo dell’Istituto Luce.

Critica di genere

martedì, 29 marzo 2011

Bright star (film)

Un punto di vista femminile sul cinema. Le pari opportunità passano anche attraverso la settima arte. L’associazione culturale udinese Artemedia [], bandisce il primo concorso di critica cinematografica «Genere: Femminile. Quando le donne criticano il cinema», rivolto a tutte le donne che abbiano un’età compresa tra i 18 e i 32 anni. In palio 200 euro in biglietti cinematografici, la pubblicazione della recensione sulla celebre rivista web «Gli spietati» [] e altro ancora.
Il concorso nasce per cercare e far conoscere i nuovi talenti del cinema e con l’intento di costituirsi come un osservatorio privilegiato delle peculiarità della critica cinematografica così come la intendono e la praticano, le donne.
A giudicare le concorrenti sarà ovviamente una giuria fatta rigorosamente da donne, e saranno ammesse tutte le recensioni di film usciti nelle sale a partire da venerdì 27 agosto 2010 fino al 8 aprile 2011. Per le iscrizioni c’è tempo fino al 14 aprile.
[Ulteriori informazioni QUI]

Friulani «Rom»

martedì, 15 marzo 2011

Friulani

150 fa, mentre la casata Savoia celebrava l’allargamento del Regno di Sardegna su buona parte della penisola italiana, i friulani - ancora sotto il dominio asburgico – sceglievano la strada dell’emigrazione. A partire dal 1860 diverse centinaia di scalpellini, tagliaboschi, muratori e contadini, andarono a cercar fortuna in Romania. Col tempo si trasferirono intere famiglie: erano oltre 60 mila alla fine degli anni Venti. Si insediarono principalmente in quattro zone: Bucarest, Tara Hategului (Transilvania), Craiova e Dobrogia.
Seguendo le tracce di quell’esodo, Manlio Altomare e Gianni Fachin hanno realizzato due documentari – «Dimenticati sul Danubio» (2007) e «Furlans di Romania» (2006) – in cui hanno raccolto testimonianze e ricordi dei discendenti di quei friulani emigrati in Romania. I due documentari saranno presentati domani sera, mercoledì 16 marzo, alle ore 21 al Cinema Sociale. Un’iniziativa quanto mai pregevole in questi giorni di rigurgiti identitari, padani o italici che siano. Un modo per tornare sulla nostra storia, fatta di momenti difficili e di sofferenze. Quelle sofferenze che accompagnano quasi sempre coloro che devono abbandonare la propria terra per cercare un «altrove» più felice. Ieri come oggi.
[Foto: Elio Ciol]