Articoli marcati con tag ‘Conferenze’

Una foto di Gemona. 500 anni fa

martedì, 29 maggio 2012

Gemona, 1770 Liruti

Dopo la gita sui luoghi dell’Amalteo di domenica scorsa, proseguono gli appuntamenti dell’associazione “Ostermann” per conoscere il contesto culturale, sociale e politico in cui visse il pittore di Motta di Livenza che realizzò nel 1533 il soffitto a cassettoni della chiesa di S. Giovanni in Brolo a Gemona.
Domani sera, mercoledì 30 maggio, alle ore 20.30 presso l’auditorium San Michele lo studioso di “cose gemonesi” Mauro Vale accompagnerà i presenti in una suggestiva visita alla città di Gemona del XVI secolo, cui seguirà una carrellata di immagini su oggetti della vita quotidiana a cura del gruppo archeologico dell’associazione “Ostermann”.

Friulani di ieri, migranti di oggi

mercoledì, 16 maggio 2012

Mare chiuso

Doppio sguardo sul Friuli tra le radici del passato e la mutabilità del presente, tra il “noi” e il “loro”.
Questa sera, mercoledì 16 maggio, l’associazione “Ostermann”, in collaborazione con la Pro Loco, prosegue la serie di incontri intorno alla figura di Pomponio Amalteo e alla realtà culturale, sociale, politica ed economica friulane in cui il pittore visse durante la prima metà del ’500. Alle ore 20.30. presso l’auditorium San Michele in Largo Porta Udine, Liliana Cargnelutti, collaboratrice della Soprintendenza Archivistica del Friuli-vg, parlerà degli «Aspetti della cultura e della società friulana nell’età dell’Amalteo».
Domani sera, invece, all’interno delle iniziative promosse dal Coordinamento delle Associazioni di Gemona, la Buteghe dal Mont, in collaborazione con il gruppo locale di Amnesty International e La Cineteca del Friuli, propone presso il Sociale il documentario di Andrea SegreMare chiuso”, che narra le storie dei migranti africani intercettati tra il 2009 e il 2010 nel canale di Sicilia e respinti in Libia dalle autorità italiane. La pellicola sarà preceduta da una multivisione del fotografo gemonese Claudio Tuti dal titolo “Qui la meta è partire”.
[QUI il comunicato stampa con tutte le iniziative promosse dal Coordinamento delle Associazioni per la Festa degli Aquiloni 2012]

Ridiamo luce ai tesori di Gemona

mercoledì, 28 marzo 2012

Pomponio Amalteo

I lacunari del soffitto della ex chiesa di San Giovanni rappresentano uno dei tesori d’arte più significativi di Gemona. Dipinte nel 1533 da Pomponio Amalteo [], le tavole sono state salvate dal sisma del 1976, ma da allora non hanno più trovato una degna ricollocazione. 36 anni di attesa senza poter essere fruibili dal pubblico sono davvero troppi. In molti a Gemona si chiedono cosa non abbia funzionato. Perché un tale patrimonio possa essere stato dimenticato. Perché, nonostante la vocazione turistica della nostra cittadina, la classe politica degli ultimi decenni abbia trascurato quest’opera, che di certo ha le potenzialità per attirare visitatori e appassionati d’arte. Una delle motivazioni risiede presumibilmente nella scarsa consapevolezza da parte dei gemonesi del valore di questo artista rinascimentale, allievo del Pordenone [] e lodato dal Vasari nelle sue Vite [].
Una mancanza che intende colmare l’associazione “Ostermann”, d’intesa con la Pro Loco, con il progetto “Nel tempo dell’Amalteo. Gemona e il suo territorio nella prima metà del Cinquecento”. Un’iniziativa che si concretizzerà in una serie di conferenze-dibattito, mettendo in luce il contesto ambientale e culturale in cui ha operato l’artista veneto-friulano. Il primo appuntamento si è svolto lo scorso giovedì 15 marzo con l’intervento di Elisa Della Mea sul tema “La Patria del Friuli e la Serenissima in un inquieto e dinamico dopoguerra”. Il secondo è previsto per domani giovedì 29 marzo alle ore 20.30 presso l’Auditorium di San Michele. Tema della serata “Tra il monte e il piano. Il territorio di Gemona tra Medioevo ed Età Moderna”. Interverrà Enrico Miniati, giovane storico che da anni dedica i suoi studi al territorio che si estende da Venzone a Tarcento, comprendendo il versante occidentale delle Prealpi Giulie e la piana di Osoppo-Gemona. Le sue ricerche sono fondate su documenti reperiti, in buona parte, negli archivi gemonesi.

Job orienteering

mercoledì, 14 marzo 2012

Bussola orienteering

Giovani e occupazione: orientarsi tra i molteplici contratti di lavoro esistenti” è il tema dell’incontro promosso dalla Casa per l’Europa in programma per venerdì prossimo 16 marzo presso l’Auditorium “San Michele” alle ore 17.00. Interverrà Clara Antoniali, ispettrice della Direzione Territoriale del Lavoro di Udine. L’incontro si inserisce nel progetto “Giovani in Movimento – Jugend in Bewegung” promosso dalla Casa per l’Europa di Gemona []. L’iniziativa intende fornire indicazioni pratiche sulle opportunità e i servizi che il nostro territorio offre nell’ambito della ricerca del lavoro, dell’imprenditorialità, della formazione e della mobilità in Italia e in Europa.
L’incontro di Gemona sarà seguito da altri due appuntamenti, ad Artegna e Villa Santina nei mesi di marzo e aprile.
[QUI ulteriori informazioni]

C’è una torre sotto il duomo

giovedì, 9 febbraio 2012

Scavi torre sotto il duomo

C’è una torre sotto il duomo di Gemona. Una vecchia torre medioevale che scende dal sedime della chiesa fino a porta Udine per oltre 8 metri. Quasi certamente fu edificata per motivi difensivi. Nei secoli, persa la sua funzione, venne ricoperta e divenne un ossario. Vi furono gettati i resti provenienti dallo smantellamento dei cimiteri entro le mura cittadine. Ora, grazie all’infaticabile lavoro di alcuni volontari, la torre è stata svuotata e i reperti ossei passati al setaggio, lavati, datati e catalogati. La loro analisi, tuttora in corso, sta fornendo informazioni preziose riguardo alla dieta, alle condizioni di vita e di salute dei defunti. Tra i resti sono stati trovati anche altri reperti: monete, suppellettili, medaglie votive, elementi lapidei.
Tra i volontari che hanno partecipato all’opera di scavo, Alberto Della Signora – studente universitario diplomato lo scorso anno a pieni voti al Liceo “Magrini” – che all’Esame di Stato ha presentato una tesina dedicata alla torre del duomo. Della ricerca, rivista e ampliata, si discuterà questa sera, giovedì 9 febbraio, alle ore 20.30 presso l’auditorium “San Michele”. Accanto ad Alberto Della Signora interverrà l’archeologo e direttore degli scavi Davide Casagrande. L’incontro è promosso ed organizzato dall’associazione “Valentino Ostermann”.
[QUI alcune slide della tesina dedicata alla torre sotto il duomo]

Prejudizis furlans

giovedì, 19 gennaio 2012

Bandiera del Friuli

Covential propit insegnâ la lenghe furlane intes scuelis? No saressial miôr che i fruts a imparassin l’inglês, o magari, parcè di no, il cinês, e lassâ il furlan tal contest de famee? E i gjenitôrs, no fasaressino miôr a fevelâ dome che une lenghe ai lôr fruts, che se di no a fasin confusion e a “furlanizin” chel pôc di talian ch’a imparin sui bancs? Po, cu la crise economiche ch’o vin devant, parcè straçâ bêçs publics par chestis nainis lenghistichis invecit di investîju par cjossis plui impuartantis? Domandis. Spieli che su la lenghe furlane o vin tancj prejudizis e preconcets, no simpri a scuare. Tant che ogni tot di agns al scuen saltâ fûr cualchi libri di sienziâts, inteletuâi e lenghiscj ch’a procurin di sfantâ la mitologjie de lenghe uniche (magari “nazionâl”), par ribadî il valôr des lenghis minoritaris e dal plurilenghisim.
Doman di sere, Vinars ai 20 di Zenâr, te suage de manifestazion “Leimi” inmaneade de Pro Loco, de clape “Osterman” e dal Sportel pal Furlan dal Comun di Glemone, a lis 8 e miege in Palaç Elti, al vegnarà presentât il libri Cjalant il Friûl. Pinsîrs e opinions sui lûcs comuns de lenghe furlane, curât di Priscilla De Agostini e Silvana Schiavi Fachin. Il volum, publicât de Forum di Udin, al pant i intervents di doi esperts di lenghistiche, Tullio De Mauro e Nereo Perini, e 13 intervistis a scritôrs, inteletuâi e studiôs (Eleanor Callanan, Novella Cantarutti, Pierluigi Cappello, Adriano Ceschia, Lucija Čok, Valer Colle, Lorenzo Fabbro, Furio Honsell, Xavier Lamuela, Domenico Lenarduzzi, Carlo Puppo, Sergio Salvi e Leonardo Zanier). Opinios e propuestis par capî che ogni lenghe – ancje la plui piçule – e jè un derit, un patrimoni, une oportunitât culturâl, economiche e sociâl. Coventavial dîlu?

[Inmagjine gjavade fûr di www.babelblu.blogspot.com]

Fiabe e leggende. Tracce di identità

giovedì, 15 dicembre 2011

Fiaba

In Friuli nel corso dei secoli si è sedimentata una ricca produzione, orale e scritta, di letteratura popolare. Se mai è esistita un’identità friulana, plurale e multiforme, essa ha trovato linfa nelle leggende e nelle fiabe che il mondo contadino ha tramandato di generazione in generazione. Un patrimonio di valori e di orizzonti culturali che la modernità ha cancellato in pochi decenni, sostituendoli con altri, non sempre garanzia di un progresso civile e sociale. Questo patrimonio, in gran parte legato all’oralità, è da molti anni oggetto di studio e di recupero da parte di storici, antropologici, letterati. Una delle iniziative più interessanti in questo senso è la collana “Miti, fiabe e leggende del Friuli storico” realizzata dall’istituto “Achille Tellini” di Manzano []. Si tratta di una serie di volumi in cui sono raccolte testimonianze della tradizione locale. Uno degli ultimi volumi della collana riguarda la Carnia ed è stato curato da Manuela Quaglia. Verrà presentato domani sera, venerdì 16 dicembre, alle ore 20.30 a palazzo Elti. Inserita all’interno del ciclo “Leimi”, promosso dalla Pro Glemona e dall’associazione “Ostermann”, l’iniziativa ha come titolo “Storiis di Cjargne”.

Opportunità per il centro storico

giovedì, 17 novembre 2011

Gemona, Mappa centro storico

Mentre l’amministrazione comunale è in affanno con l’elaborazione del bando Pisus e cerca di occultare le proprie inefficienze con interventi tardivi dell’ultimo minuto, alcuni gemonesi si fermano per riflettere sui problemi del centro storico di Gemona e sulle possibili strategie per impedire un declino che rischia di diventare inesorabile.
Domani sera, venerdì 18 novembre 2011 alle ore 20.30 presso l’auditorium degli Stimmatini, l’associazione “Ostermann”, in collaborazione con il Comitato “Il san Giovanni dell’Amalteo”, organizza una conferenza-dibattito dal titolo “Le ragioni del San Giovanni. Una ‘chiave’ per il centro storico”. La serata, introdotta dal presidente dell’associazione Marco Patat, vedrà come relatori l’esperto di storia e cultura gemonesi Mauro Vale e l’architetto Alberto Antonelli, i quali, a partire dalla sempre attuale questione della chiesa di San Giovanni e dei capolavori dell’Amalteo, cercheranno di indicare percorsi possibili per il rilancio del centro e nuovi metodi per “disegnare” la Gemona che verrà. Durante l’incontro è previsto anche l’intervento dell’architetto Gian Paolo Della Marina.
[Immagine: mappa di Gemona dell’artista Carlo Venturini (particolare)]