Articoli marcati con tag ‘Consiglio comunale’

Pasticcio in salsa gemonese

mercoledì, 19 dicembre 2012

Pasticcio

Uno dei più tribolati consigli comunali dell’èra Urbani quello che è andato in scena ieri sera martedì 18 dicembre. Durante la discussione dell’ultimo punto all’ordine del giorno la maggioranza ha rischiato di non raggiungere il numero legale e di non poter approvare la nuova variante al piano regolatore comunale, la numero 48.
Ieri sera risultavano assenti due componenti della maggioranza, entrambi della lista “Per Gemona”, Ester Zearo e Paolo Copetti. Niente di grave fino al momento dell’approvazione della variante al piano regolatore: la maggioranza aveva in ogni caso garantiti gli 11 voti necessari a raggiungere il numero legale. Non solo, ma il neo consigliere dell’opposizione di centro destra Giovanni Scinto, al suo secondo consiglio comunale in sostituzione del dimissionario Gianpaolo Londero, aveva cominciato a votare a favore della maggioranza. Una garanzia per il sindaco che quindi avrebbe potuto contare su un voto in più. Il clima è cambiato quando il consigliere Scinto ha raccolto le sue carte e se n’è andato dal consiglio: tutti erano infatti a conoscenza che la variante al piano regolatore non poteva essere votata da Stefano Marmai, in quanto l’assessore alla cultura sarebbe dovuto uscire dall’aula per un interesse proprio che riguardava la variante stessa. Con 10 voti la maggioranza non avrebbe più avuto il numero legale. Nel frattempo i consiglieri di centro destra e di centro sinistra si sono allontanati.
Urbani ha deciso tuttavia di procedere, tutelandosi con queste parole: «poniamo ai voti la variante, tenendo presente, Segretario, di fare una verifica sulla posizione dell’assessore Marmai che si asterrà ai sensi di legge sull’approvazione di questa delibera. Se per caso questa verifica puntuale fatta dagli uffici non darà alcun esito riapproveremo la variante in un momento in cui saremo tutti».
L’illegittimità dell’atto è stata colta fin da subito, tanto che stamattina il Segretario comunale ha già fatto ritirare la delibera per autotutela. A questo punto la variante al piano regolatore si può dichiarare formalmente sospesa e dovrà essere rimessa in discussione in un prossimo consiglio. Per la cronaca, durante la votazione è emersa anche la contrarietà del consigliere di “Gemon@ssieme” Andrea Palese, il quale, pur garantendo la sua presenza in aula, ha voluto smarcarsi con un voto di astensione.

A palazzo

lunedì, 17 dicembre 2012

Gemona, Palazzo Boton

Importante consiglio comunale quello che si riunirà domani, martedì 18 dicembre alle ore 18 nella sala di Palazzo Boton. Tra i molti punti all’ordine del giorno, l’adozione della 48 a variante al Piano regolatore, che non mancherà di far discutere fuori e dentro la maggioranza per alcune discutibilissime variazioni di destinazione urbanistica. Si parlerà anche di volo a vela: l’area prevista per la realizzazione della pista di atterraggio in via Paludo [] non sarebbe più considerata idonea e verrà pertanto trasferita su altri terreni [QUI il nostro post sulla precedente adozione di variante]. Infine, si discuterà della modifica dell’aliquota comunale Irpef per il 2013.
Di seguito tutti i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale.
1. Ordini del giorno, mozioni, interrogazioni, interpellanze.
2. Conferimento funzioni amministrative all’Unione Montana del Gemonese (L.R. 14/2011).
3. Modifica aliquota addizionale comunale IRPEF per l’anno 2013.
4. Adozione nuove incidenze oneri concessori (art. 29 della L.R. 19/2009 e relativo regolamento di attuazione).
5. Comunicazione in merito al prelevamento dal fondo di riserva.
6. Riadozione della variante n. 46 al Piano Regolatore Generale Comunale: Ambito del volo da diporto o sportivo.
7. Adozione dei nuovi parametri edilizi e relativi criteri di calcolo (art. 3 della L.R. 19/2009 e art. 2 del D.P.Reg. 18/Pres del 20.01.2012).
8. Adozione della variante n. 48 al Piano Regolatore Generale Comunale;
9. Lettura e approvazione dei verbali delle sedute precedenti.

Il Comune tira le somme

mercoledì, 25 aprile 2012

Calcolatrice

Domani sera, giovedì 26 aprile, si riunirà il consiglio comunale. Un solo argomento all’ordine del giorno: l’approvazione del Rendiconto di gestione 2011. Si tratta dell’atto economico e politico più importante dell’amministrazione e rappresenta i risultati conseguiti nella gestione delle entrate e spese correnti e nella realizzazione degli interventi programmati dalla maggioranza con il bilancio di previsione []. Il consiglio è fissato per le ore 20.00 a Palazzo Boton.
[QUI il Rendiconto di gestione 2011]

Vendesi Gemona

venerdì, 16 marzo 2012

Gemona - Via Altaneto

Durante l’ultima seduta [] il consiglio comunale di Gemona ha deliberato la vendita di alcuni immobili di proprietà del Comune. Si tratta di un primo elenco di fabbricati, in buona parte nel centro storico, e di terreni. «La prima tranche – ha affermato il sindaco Paolo Urbani durante il consiglio – riguarda quegli immobili su cui abbiamo avuto esplicita richiesta da parte di persone che vogliono acquistare. E pertanto ci auguriamo che questo avvenga». Tra le proprietà ce n’è una di grande pregio e valore storico: l’ex ricovero di via Altaneto sul colle del castello. Due aree edificabili rispettivamente di 1.250 e 200 metri quadrati. Sempre in centro sono stati messi in vendita appartamenti, uffici e locali commerciali. Tra i terreni alcuni dell’area PEEP di via Della Roggia e della ex Colonia di Maniaglia lungo la “strete da Gjae”.
Pubblichiamo [QUI] l’elenco delle proprietà che saranno cedute dal Comune, accanto alla cartina del centro storico con l’indicazione degli edifici e i numeri di mappale dove si trovano gli immobili messi in vendita [QUI, aree di colore giallo].
La nostra lista civica si è espressa più volte sulla positività della scelta di dismettere parte del patrimonio comunale, tenuto conto delle situazioni di coloro che oggi vi risiedono, da verificare caso per caso. Non è infatti compito di un’amministrazione comunale la gestione diretta di un così cospicuo numero di immobili non funzionali alle attività dell’ente.
Diverso discorso, invece, riguarda il sito di via Altaneto []. Il colle del castello – non servirebbe nemmeno ricordarlo – ha un valore non paragonabile agli appartamenti e agli uffici. È un simbolo della storia e dell’identità della nostra comunità. E anche di più: a seguito del sisma del ’76 è diventato l’emblema della Ricostruzione e della Rinascita del Friuli. Se ora l’ente locale non ha le risorse economiche per valorizzarlo degnamente, con la dismissione si priva di questa possibilità per sempre. La fede dell’attuale maggioranza nelle doti salvifiche del “privato” rischia di essere mal riposta, soprattutto se chi comprerà quella porzione di colle guarderà esclusivamente alle sue tasche e non anche al bene pubblico.
Da parte nostra cercheremo di vigilare. Pubblicheremo di volta in volta tutti i documenti che riguarderanno questo frammento della nostra identità storica e ambientale, nella speranza che non venga svenduto al primo offerente e che si pongano precisi limiti riguardo alla destinazione e al rispetto dei vincoli urbanistici.

Il Lago in Comune

mercoledì, 29 febbraio 2012

Acqua

Alcuni giorni fa abbiamo inoltrato un ordine del giorno, da portare in discussione al prossimo consiglio comunale, sulla valorizzazione del Lago di Cavazzo [QUI]. Riteniamo infatti che quel sito sia strategico per lo sviluppo del Gemonese e vorremmo avere le massime garanzie circa la compatibilità a fini turistici, sportivi e ambientali della zona con il previsto raddoppio della centrale idroelettrica di Somplago. Da tempo lo chiedono anche i locali comitati dei cittadini, cui recentemente si sono unite anche le voci dei presbiteri della Forania di Gemona. Questi ultimi hanno pubblicamente espresso la loro preoccupazione, chiedendo che non si guardi solo agli interessi dei grandi gruppi economici ma anche al «destino del Lago, del suo territorio, del suo sviluppo, del futuro nostro e dei nostri figli» []. Crediamo che sulla questione – al di là delle valutazioni di impatto ambientale, di opportunità economica, di equilibrio tra le esigenze locali e quelle generali – si giochi una partita più importante, che interessa il confronto democratico, la partecipazione dei cittadini e le procedure decisionali (come indica anche la Convenzione Europea sul Paesaggio []).
In qualità di forza politica in consiglio comunale, abbiamo più volte chiesto [] che anche Gemona si esprimesse sul futuro del Lago. Se non altro per affermare la necessità di permettere ai cittadini di esprimere la loro opinione e per chiedere alla politica regionale studi scientificamente attedendibili e una trasparenza nelle scelte. In quanto comune mandamentale, Gemona ha una responsabilità a cui non può sottrarsi, tanto più se si considera che il nuovo progetto “Gemona città dello Sport” prevede investimenti importanti per la valorizzazione delle attività nautiche e di volo acrobatico sul Lago [], non pienamente compatibili con il raddoppio della centrale.
Confidiamo che dalla discussione del nostro ordine del giorno in consiglio comunale, accanto a un fruttuoso confronto politico, possa far emergere una posizione chiara e condivisa da parte del nostro Comune. La chiede il territorio, lo chiede il futuro dei nostri figli.

Una poesia da salvare

giovedì, 23 febbraio 2012

Folon

Durante l’ultima seduta del consiglio comunale abbiamo approvato all’unanimità l’appello – promosso dalla Regione e sostenuto da numerose istitutuzioni pubbliche e private – in favore del poeta di origini gemonesi Pierluigi Cappello. Considerato uno dei massimi esponenti della poesia italiana e friulana, nel 2006 ha vinto il Premio Bagutta [] con Assetto di volo [] e nel 2010 il Viareggio [] con Mandate a dire all’imperatore []. A seguito di un grave incidente motociclistico, dal 1983 Cappello vive su una sedia a rotelle e in condizioni di estrema fragilità fisica. La sua situazione ha convinto la Regione Friuli-vg a chiedere la concessione dei benefici della Legge Bacchelli, norma del 1985 che prevede l’erogazione di un vitalizio ai cittadini che si siano distinti nel mondo della cultura, dell’arte e dello sport, ma che versano in situazioni di indigenza.
“Con te Gemona” ha votato convintamento l’ordine del giorno presentato dall’assessore alla cultura Stefano Marmai, nella convinzione che il Consiglio dei Ministri – nonostante il grave momento di crisi – terrà conto del valore personale e culturale del nostro concittadino. A cui facciamo i migliori auguri con i suoi stessi versi:

«E c’è che vorrei il cielo elementare
azzurro come i mari degli atlanti
la tersità di un indice che dica
questa è la terra, il blu che vedi è mare».

[Immagine: Michel Folon]

Un voto per una società aperta

mercoledì, 15 febbraio 2012

Società aperta

Nella seduta di lunedì scorso, il consiglio comunale ha approvato a maggioranza l’ordine del giorno [] proposto da “Con te Gemona” aderendo alla campagna “L’Italia sono anch’io” e riconoscendo meritevole di sostegno le proposte di legge di iniziativa popolare sui diritti di cittadinanza. Ne abbiamo già parlato diffusamente [1. 2.]: la campagna intende aggiornare i concetti di “nazione” e di “nazionalità” sulla base dell’appartenenza e non più sulla discendenza. Passare cioè dallo jus sanguinis allo jus soli, come accade in molti Paesi con una storia di intensa immigrazione. Oggi si è cittadini italiani per diritto di “sangue”, non per merito o per scelta; molti bambini che nascono, studiano, vivono in Italia non sono riconosciuti come cittadini per il solo fatto che i loro genitori non sono italiani. È un retaggio del passato che si intende adeguare alla realtà multiculturale e alla “società aperta” di oggi.
Il dibattito in consiglio comunale è stato accesso. L’opposizione più dura – com’era scontato attendersi – è stata prodotta dai consiglieri Giuseppe Tiso (Pdl) e dalla leghista Barbara Zilli. Entrambi, palesando in verità una conoscenza poco approfondita delle specificità della proposta di legge, hanno ripetuto abusati slogan sulla difesa dell’identità, sulle radici italiane e friulane da preservare, sui valori cristiani, sulla democrazia, a rischio – secondo loro – qualora si allargassero i diritti di cittadinanza ai figli degli stranieri nati in Italia. Critico anche il consigliere Walter Copetti che, diversamente dal resto della maggioranza, si è espresso contro il documento.
Hanno votato a favore dell’ordine del giorno i consiglieri Sandro Venturini, estensore della proposta, Mariolina Patat, Giacomino Dorotea, Ester Zearo, Adalgisa Londero e Paolo Copetti. Si sono invece astenuti: Vincenzo Salvatorelli, Roberto Revelant, Fabio Collini, Loris Cargnelutti, Stefano Marmai e Giulio Ragalzi.
Ha espresso voto positivo anche il sindaco Paolo Urbani. Scelta che abbiamo appreso con soddisfazione.

Un voto comune per una politica più forte

martedì, 14 febbraio 2012

Catena

Ieri sera il consiglio comunale ha approvato due ordini del giorno presentati da “Con te Gemona”. È la prima volta che accade. E salutiamo con soddisfazione questa svolta. Particolarmente significativo il voto sulla riforma sanitaria regionale, su cui siamo intervenuti più volte [1.► 2.►]. Mentre un anno fa il consiglio si era diviso su un analogo provvedimento, producendo una frattura all’interno delle stesse forze di maggioranza [], ieri si è trovata un’ampia sintonia attorno al testo elaborato dal nostro gruppo []. Un’ottima notizia, insomma. Nella direzione che da tempo auspichiamo: Gemona ha urgente necessità di ricostruire un’unità di fondo sulle questioni decisive per il paese che le permetta di affrontare le sfide future con maggiore “peso” politico, soprattutto nei confronti della Regione.
«Ci sono alcuni territori che hanno già fatto sacrifici negli anni – ha affermato il sindaco Paolo Urbani in merito ai rischi di un possibile impoverimento delle prestazioni sanitarie sul nostro territorio a seguito della paventata riforma Tondo –, mentre alcuni ospedali, soprattutto quelli che hanno le università al loro interno, sono delle vere e proprie “voragini”. Non è accettabile [...] che i risparmi fatti in area vasta [quelli effettuati a Gemona, Tolmezzo, etc., ndr] vadano a ripianare i buchi di Udine e di Trieste. La battaglia non dev’essere Gemona “sì”, Tolmezzo “no”. La battaglia dev’essere Gemona “sì”. La nostra battaglia nei prossimi anni e a tutti i livelli – ha continuato Urbani – dev’essere: il Piano Socio-Sanitario Regionale, nel quale va conservato per lo meno l’esistente; tenere gli occhi aperti a che non vengano effettuati tagli (perché in questo momento sarebbe deleterio che il nostro ospedale venisse ulteriormente depotenziato); in ultimo, la nuova legge sanitaria, su quella dovremo confrontarci e avere l’unanimità non solo del consiglio, ma anche di tutti i comuni vicini, dell’Alto Friuli e del Friuli collinare, in modo che il nostro ospedale sia inserito una volta per tutte tra i nosocomi di rete». Alla fine di un’ampia e vivace discussione, il consiglio comunale ha votato all’unanimità a favore del nostro documento.
Accanto all’ordine del giorno sulla riforma sanitaria, è stato approvato anche quello sul diritto di cittadinanza. Lì le cose sono andate diversamente. Vi dedichieremo uno specifico post domani.