Articoli marcati con tag ‘Cultura’

Racconti in cammino

mercoledì, 7 marzo 2012

Piedi libri

È giunto alla quinta edizione il concorso letterario “In viaggio nelle parole” bandito dall’associazione “Ostermann” [] di Gemona. Si può partecipare con un racconto, anche sotto forma di fiaba, favola, novella, diario, lettera, in lingua friulana o italiana. Il tema scelto per quest’anno è “In cammino verso un miraggio, un’idea, un incontro, una destinazione”. L’elaborato dovrà essere inviato entro il 31 maggio prossimo. Per i primi tre classificati sono previsti premi di 400, 300 e 200 euro. La premiazione finale si svolgerà nell’ambito della manifestazione d’autunno “Gemona, formaggio e … dintorni”.
[QUI il bando del concorso]

Riappropriarsi della comunità

lunedì, 13 febbraio 2012

Godo (di Roberto Zanella)

Questa sera, mentre in consiglio comunale si discuterà un’ulteriore variante al piano regolatore, che contempla nuovi insediamenti e nuovo cemento, la popolazione di Godo alle ore 21 nel centro socio culturale della frazione presenterà la “mappa di comunità” realizzata insieme all’Ecomuseo delle Acque del Gemonese. Tre anni di lavoro partecipato, incontri pubblici, interviste, visite guidate. Un processo collettivo attraverso cui gli abitanti di Godo hanno individuato, riscoperto e interpretato segni, testimonianze, oggetti, saperi in cui si sono risconosciuti in passato e si riconoscono oggi. La mappa – opera di Roberto Zanella – descrive graficamente monumenti, manufatti, luoghi di interesse relativi alla borgata. Durante la serata l’elaborato verrà distribuito a tutti i presenti insieme a una guida alla lettura con contributi inediti di Alida Londero, sul borgo di Godo nel medioevo, e di Igor Londero, sulla Godo premoderna.

Uno sport per la mente

giovedì, 29 dicembre 2011

Ragazzo che legge

In Friuli-vg si legge più che nelle altre regioni italiane. Seppure ancora al di sotto dei Paesi nordeuropei, i dati di una recente indagine Istat mostrano che nella nostra regione la lettura è considerata ancora un valore imprescindibile per la formazione personale. Il 56,3% dei friulani ha letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi (ci attestiamo secondi dietro al Trentino-Südtirol che raggiunge il 57,9%), mentre siamo primi rispetto a coloro che dichiarano di non avere nemmeno un libro in casa attestandoci al 3,0% (ultima in classifica la Basilicata con il 20,5%). Ancora al primo posto tra coloro che possiedono più di 100 libri in casa: a dichiararlo il 38,9% dei friulani, mentre all’ultimo posto la Basilicata con il 13,0%.
Sono dati di cui possiamo andare moderatamente fieri, che dovrebbero sollecitare istituzioni e società a interrogarsi sui risultati che otteniamo, individuandone le ragioni di fondo (famiglia, tessuto sociale, scuola?) e soprattutto incentivando queste buone prassi che ci fanno ben sperare nel domani delle nuove generazioni.

Fiabe e leggende. Tracce di identità

giovedì, 15 dicembre 2011

Fiaba

In Friuli nel corso dei secoli si è sedimentata una ricca produzione, orale e scritta, di letteratura popolare. Se mai è esistita un’identità friulana, plurale e multiforme, essa ha trovato linfa nelle leggende e nelle fiabe che il mondo contadino ha tramandato di generazione in generazione. Un patrimonio di valori e di orizzonti culturali che la modernità ha cancellato in pochi decenni, sostituendoli con altri, non sempre garanzia di un progresso civile e sociale. Questo patrimonio, in gran parte legato all’oralità, è da molti anni oggetto di studio e di recupero da parte di storici, antropologici, letterati. Una delle iniziative più interessanti in questo senso è la collana “Miti, fiabe e leggende del Friuli storico” realizzata dall’istituto “Achille Tellini” di Manzano []. Si tratta di una serie di volumi in cui sono raccolte testimonianze della tradizione locale. Uno degli ultimi volumi della collana riguarda la Carnia ed è stato curato da Manuela Quaglia. Verrà presentato domani sera, venerdì 16 dicembre, alle ore 20.30 a palazzo Elti. Inserita all’interno del ciclo “Leimi”, promosso dalla Pro Glemona e dall’associazione “Ostermann”, l’iniziativa ha come titolo “Storiis di Cjargne”.

Il gioco dei passeri

giovedì, 24 novembre 2011

Passeri

Il passero è un animale comune a cui non prestiamo molta attenzione. Ma è un animale molto saggio. Ha accompagnato il nostro passaggio dalla società rurale alla società industriale e tecnologica adattandosi ai mutamenti che l’uomo gli ha imposto. E ha saputo farlo anche meglio di noi. Il passero gioca con la tecnologia degli uomini. Mentre gli uomini non si dimostrano sempre all’altezza di questa sfida.
Si apre con queste riflessioni il volume di Francesco Milanese Il gioco dei passeri e altri racconti (edizioni Albatros) che verrà presentato domani sera venerdì 25 novembre alle ore 20.30 a Palazzo Elti. L’inziativa si inserisce all’interno del percorso “Leimi, leturis e leams” promosso dalla Pro Loco di Gemona, in collaborazione con l’associazione “Ostermann” e il patrocinio del Comune e dello sportello per la lingua friulana.
Francesco Milanese è nato a Udine, dove vive e lavora. Si occupa di educazione, comunicazione nelle relazioni umane, mediazione dei conflitti; è consulente per enti pubblici e privati. Ha sviluppato una intensa attività come saggista e conferenziere occupandosi tra l’altro di diritti dell’infanzia e di promozione della cultura dei diritti umani. Ha fondato e dirige l’Istituto per i diritti e l’educazione []. Con questa sua piccola opera di narrativa ha cercato – come ha detto lui stesso – di «raccontare che oggi raccontare è ancora possibile. Abbiamo bisogno di narrarci i significati della vita. Tante volte nel nostro correre ci pare di doverli comperare. Raccontandoci le cose abbiamo la possibilità di scoprire significati che altrimenti le cose potrebbero non dire immediatamente».

A Gemona ci si viene per amore

lunedì, 21 novembre 2011

Gemona

«A Gemona la gente deve venire per amore, non per forza». Queste parole dell’architetto Alberto Antonelli ben riassumono l’incontro di venerdì scorso promosso dall’associazione “Ostermann” e dal Comitato “Il San Giovanni dell’Amalteo” per riporre all’attenzione della comunità e degli amministrazioni locali il problema del rilancio e della rivitalizzazione del centro storico.
La serata, introdotta da Marco Patat, presidente della “Ostermann”, si è svolta sulla linea della collaborazione e della volontà di contribuire a che Gemona ritrovi la capacità di “fare squadra” e di affrontare con efficacia le sfide future che l’attendono. Gli interventi di Antonelli, dello studioso di storia e cultura locale Mauro Vale e dell’architetto Gian Paolo Della Marina hanno sottolineato come la cultura e il turismo siano le uniche risorse su cui abbia senso puntare per la riqualificazione del “cuore” della città. Chi ritiene che nel centro storico si possano insediare nuovi negozi, ancorché specializzati o di prodotti di nicchia, deve purtroppo arrendersi all’idea che una gara con i supermercati della “bassa” sia già persa in partenza. Le chiusure degli ultimi anni e degli ultimi mesi lo dimostrano in modo evidente. L’idea di portare automobili in centro per incrementare l’attività commerciale si è dimostrata fallimentare. Di qui la validità della vecchia idea di ricostruire il San Giovanni, unico degno “contenitore” per il soffitto a cassettoni dipinto da Pomponio Amalteo nel 1533. Un tesoro prezioso che, accanto al duomo e al castello, diventerebbe una delle principali attrattive turistiche della nostra cittadina. Il nuovo edificio non avrebbe più una destinazione religiosa, ma sarebbe adibito a sala conferenze di medie dimensioni in cui realizzare eventi pubblici in un ambiente elegante e culturalmente prestigioso. Non si sono nascoste le difficoltà, soprattutto il reperimento dei fondi e l’eliminazione di oltre una ventina di posti macchina. Difficoltà che tuttavia sarebbero di gran lunga ripagate dai vantaggi che quest’opera porterebbe all’intera comunità.
Unico neo della serata l’assenza del sindaco e di alcuni assessori. Ancora una volta si è persa l’occasione per uscire dalla logica dei blocchi contrapposti e per sedersi a un tavolo comune in cui, a mente fredda, cercare di progettare insieme percorsi possibili per il rilancio di Gemona. Possibile che perfino il parlamento italiano sia riuscito in tanto, mentre nella nostra piccola cittadina sia una prospettiva ancora così lontana?

Viaggi di parole

sabato, 12 novembre 2011

Viaggio nelle parole

Tre cartelle per un “viaggio nelle parole”. Il concorso di narrativa bandito dall’associazione “Ostermann” [] è giunto quest’anno alla sua quarta edizione. Il “sogno” il tema scelto per il 2011. Questa sera, alle ore 18.30 nella sala consiliare di palazzo Boton, si svolgerà la premiazione dei migliori lavori, selezionati da una giuria qualificata. Il primo premio si aggiudicherà 400 euro, 300 il secondo e 200 il terzo. Durante la cerimonia di premiazione verrà anche presentata l’antologia che raccoglie i primi sedici racconti in graduatoria. Si concluderà con un rinfresco offerto dall’associazione.

Donne, streghe ed eresie gemonesi

lunedì, 1 agosto 2011

H.B. Grien, <i>Il sabba delle streghe </i> (part.), 1510

Come vivevano i gemonesi 500 anni fa? Quali erano le loro preoccupazioni? Come risolvevano i piccoli e grandi problemi del quotidiano? Come affrontavano i fatti della vita, le catastrofi naturali, i problemi economici e sociali? Domande cui si cercherà di dare risposta, seppur parziale, com’è sempre nell’indagine storica, nel ciclo di quattro incontri che l’associazione “Ostermann” promuove a margine delle manifestazioni estive organizzate dalla Pro Loco. Si tratta di quattro storie, micro-storie, frammenti locali che si inseriscono, e aiutano a meglio comprendere, la grande storia degli stati e dei popoli. Quattro vicende che ruotano attorno agli eventi del 1511, l’anno della “crudel zobia grassa” e del terremoto che devastò la Patria del Friuli, osservati dalla prospettiva della Comunità di Gemona.
La serie di incontri, che ha per titolo “Accadeva 500 anni fa. Storie trovate negli archivi gemonesi”, ha preso il via la scorsa settimana. Stasera, invece, presso i giardini del castello, a partire dalle 20.30, si parlerà di “Margareta, pubblica ribalda. Sentenza di un processo per stregoneria (1447)”. Aprirà la serata Miriam Davide dell’Università di Trieste, che inquadrerà una sentenza per eresia e stregoneria emessa dal tribunale civile di Gemona. Il gruppo teatrale dei “Dret e Ledrôs” proporrà infine la lettura scenica del documento.