Articoli marcati con tag ‘Diritti’

Agevolazione IMU: gesto di giustizia

venerdì, 4 maggio 2012

Anziano

La giunta comunale ha accolto la proposta inoltrata dal consigliere di “Con te Gemona” Sandro Venturini sulle agevolazioni IMU per anziani e disabili che vivono in casa di riposo o in istituti sanitari. Della vicenda avevamo già parlato []. La norma voluta dal governo rimane paradossale e iniqua: coloro che si trovano costretti a risiedere in strutture di cura in modo permanente devono pagare un surplus di IMU, in quanto la loro abitazione è considerata “seconda casa”. In sede di approvazione della legge tuttavia si è giunti a un compromesso: i Comuni possono decidere un’aliquota agevolata per queste categorie di persone, a patto che si facciano carico del mancato introito fiscale. Di qui la nostra richiesta [].
Durante lo scorso consiglio comunale, il sindaco Paolo Urbani ha accolto la proposta, che ora ha trovato attuazione in una recente delibera []. Un piccolo gesto di giustizia verso coloro che vivono in condizioni di difficoltà e che non meritano il trattamento che lo stato gli avrebbe altrimenti riservato.

Friuli, terra accogliente

sabato, 3 marzo 2012

Piantina

Il Friuli-vg, secondo l’VIII rapporto del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), è al primo posto in Italia per ciò che riguarda la capacità di inserimento sociale degli stranieri. Al secondo e terzo posto, la Toscana e l’Umbria; e all’ultimo la Puglia. Il rapporto del Cnel mette a confronto la capacità di una regione di porsi come “polo di attrazione” per gli immigrati. In una scala che va da 1 a 100 la nostra regione ha ottenuto un valore complessivo pari a 70.6, la Toscana 66.0, l’Umbria 65.7. La Puglia si ferma a 34.3. Il centro Italia, tra le macro aree, risulta essere, secondo gli indici di integrazione sociale degli stranieri utilizzati dal Cnel, quella che vanta le migliori condizioni complessive di inserimento socio-occupazionale e il più alto indice potenziale di integrazione. Noi in compenso possiamo vantare il primo posto di Trieste nella classifica delle province più “accoglienti” (71.9).
E a Gemona? Quanto sappiamo accogliere i cittadini stranieri? Siamo capaci di mettere in atto processi di integrazione nel rispetto della dignità delle persone e attraverso uno sviluppo sociale armonico ed equilibrato? Si tratta di domande impegnative e urgenti. Il numero degli stranieri nella nostra cittadina ha superato le 500 unità: 1 su 20. Una risorsa per far crescere quel confronto di culture e di identità che da sempre ha caratterizzato il Friuli; che porta con sé anche rischi e difficoltà. Solo la conoscenza reciproca e l’ibridazione delle esperienze e delle “biografie” permetteranno di superare le reciproche diffidenze e paure.
Un segnale positivo, ci teniamo a ricordarlo, è stata la recente ratifica da parte del Consiglio comunale della campagna “L’Italia sono anch’io”. Un voto che – seppure a maggioranza “relativa” – ha voluto rappresentare il volto accogliente e solidale di Gemona.

L’Italia è una repubblica democratica. Imperfetta

mercoledì, 1 febbraio 2012

Mani alzate

L’Italia è una repubblica davvero democratica? E quanto, se la mettiamo a confronto con gli altri Paesi? Questione né semplice né scontata, nonostante vi siano numerose ricerche che cerchino di darvi una risposta. Una tra queste è appena stata pubblicata. È il Democracy Index 2011, un bollettino sullo stato di salute della democrazia nel mondo redatto dall’organizzazione internazionale “Vision of Humanity” e dal quotidiano “The Economist”. Il rapporto classifica i sistemi politici mondiali secondo quattro categorie: democrazie piene, democrazie imperfette, regimi ibridi e regimi autoritari. Ebbene l’Italia si posiziona in seconda fascia, al 31° posto, sotto Capo Verde, Portogallo, Sud Africa, Francia e Slovenia, seguita da Grecia, Botswana, Estonia e Chile.
Secondo la ricerca l’Europa rimane il continente più democratico (6 delle prime 10 democrazie sono europee). Tuttavia la “qualità” democratica del vecchio continente sta precipitando: confrontando i dati dello scorso anno con quelli del 2008 si evince che 15 stati europei su 21 sono arretrati. Quattro in particolare (Francia, Italia, Grecia, Portogallo) sono addirittura passati dalla categoria “democrazie piene” a quella di “democrazie imperfette”.
Dati che ci obbligano a riflettere. E a riportare questi macro-valori dai contesti statuali alle dinamiche locali. Ai nostri comuni, dove la democrazia si dovrebbe “toccare con mano”. A Gemona, per esempio, com’è la “qualità” della democrazia, nei rapporti tra le diverse componenti della comunità, tra amministrazione locale e cittadini, tra forze politiche di maggioranza e di opposizione? Ciascuno di noi percepisce che le sue scelte trovano spazio di rappresentanza e sente di poter incidere nelle decisioni che coinvolgono la res publica? Insomma, oggi possiamo ancora dire che la «sovranità appartiene al popolo»? O la domanda è futile?

[QUI è possibile scaricare il Democracy Index 2011]

Vieni a firmare anche tu. Per i diritti

venerdì, 20 gennaio 2012

L'Italia sono anch'io

Domani, sabato 21 gennaio, vieni a firmare anche tu per i diritti. Ci troveremo dalle 14 alle 18 sotto la loggia del municipio di Gemona a raccogliere le firme a sostegno de “L’Italia sono anch’io”, la campagna per i diritti di cittadinanza sostenuta da diverse organizzazioni e associazioni della società civile, tra le quali Caritas Italiana, Acli, Pax Christi, Beati costruttori di pace, Libera, CGIL. Obiettivo dell’iniziativa: proporre al Parlamento due leggi di iniziative popolare per riformare la normativa sulla cittadinanza e riconoscere agli immigrati il diritto di voto alle elezioni amministrative (ne abbiamo parlato QUI).
La campagna accoglie anche l’invito del presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, che alcuni mesi fa ha affermato: «La nostra è diventata una comunità nazionale nella quale i figli di immigrati contano non solo come numeri, ma anche per le capacità che esprimono. Si tratta di una presenza che concorre ad alimentare quella energia vitale di cui oggi l’Italia ha estremo bisogno. […] Non comprendere la portata del fenomeno migratorio e non capire quanto sia stato e sia necessario il contributo dell’immigrazione per il nostro Paese, significa non sapere guardare alla realtà e al futuro».
Domani, non mancare, da’ la tua firma. Ai diritti.

[Immagine: illustrazione di Nicoletta Costa a sostegno della campagna “L’Italia sono anch’io”]
[QUI l’intervento completo di Giorgio Napolitano]
[QUI il volantino predisposto da “Con te Gemona” per la raccolta delle firme]

Una firma di cittadinanza

giovedì, 12 gennaio 2012

Ragazzina islamica

Le firme raccolte per la campagna “L’Italia sono anch’io” hanno già raggiunto quota 30 mila. Già oltre la metà delle 50 mila necessarie. Lo scrivono i promotori della proposta di legge di iniziativa popolare dalle pagine del loro sito internet [].
La campagna ha come obiettivo la riforma del diritto di cittadinanza: si propone che anche i bambini nati in Italia da genitori stranieri siano cittadini italiani e si intende concedere il diritto elettorale amministrativo ai lavoratori regolari presenti nel nostro Paese da almeno 5 anni.
Come abbiamo già ricordato [], nel nostro Comune la raccolta è stata avviata da “Con te Gemona”. Chiunque desideri sostenerla, può firmare presso l’ufficio protocollo del Comune oppure attendere il “banchetto” che nel pomeriggio di sabato 21 gennaio organizzeremo sotto la loggia del Municipio.

[QUI una breve video-intervista a Antonio Russo, referente nazionale delle Acli, che spiega in breve i contenuti della campagna “L’Italia sono anch’io” (11 min)]
[QUI il volantino per la raccolta di firme di sabato 21 gennaio promosso da “Con te Gemona”]

Italiani non (ancora) italiani

mercoledì, 28 dicembre 2011

Italia sono anch'io

L’Italia sono anch’io”, la campagna di raccolta delle firme per due leggi di iniziativa popolare di cui abbiamo già dato notizia [], interpella direttamente anche la nostra cittadina. A Gemona risiedono attualmente 328 cittadini stranieri, di cui la maggior parte lavora regolarmente e paga le tasse, ma ad essi è precluso il voto alle elezioni amministrative. L’articolo 3 della nostra Costituzione stabilisce il principio dell’uguaglianza tra i cittadini, impegnando la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che ne impediscano il pieno raggiungimento. Nei confronti di milioni di persone di origine straniera, però, questo principio è disatteso. In quanto non cittadini sono privati di molti diritti che vengono garantiti a noi italiani, anche se vivono qui da anni o addirittura sono nati nel nostro Paese e ne hanno imparato le lingue e i costumi. I minori nati in Italia da genitori stranieri sono oltre mezzo milione, quasi il 60% dei circa 900 mila minori stranieri residenti. Sono il 7% dell’intera popolazione scolastica. Per costoro non esiste alcuna effettiva possibilità di acquisire automaticamente la cittadinanza. A Gemona 60 tra bambini e giovani figli di immigrati residenti sono in questa condizione. Di questi, 54 sono nati qui da noi da genitori extracomunitari, e 6 da genitori comunitari. Sono i bambini che siedono sui banchi di scuola accanto ai nostri figli, giocano con loro, parlano la nostra lingua, frequentano le nostre case. Ma non gli è garantita la cittadinanza italiana. Eppure sono e si ritengono dei “veri italiani”, talvolta parlano l’italiano meglio di altri o si sentono più italiani di coloro che hanno ricevuto la cittadinanza in quanto figli di italiani all’estero, ma che in Italia non hanno mai messo piede. Riteniamo che la richiesta di una semplice adeguazione delle leggi italiane ai parametri europei per il riconoscimento del diritto fondamentale di cittadinanza per chiunque sia nato sul suolo italiano, non può essere una rivendicazione unilaterale di una sola parte politica, ma una trasversale richiesta di giustizia e di uguaglianza di cui tutte le forze politiche dovrebbero farsi carico. Per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno presentare per il prossimo Consiglio comunale un Ordine del Giorno con il quale il Consiglio potrebbe impegnarsi nel sostenere la campagna di raccolta delle firme per le due leggi di iniziativa popolare. Ricordiamo che “Con te gemona” ha già depositato i moduli presso l’ufficio protocollo del Comune.

[QUI il testo dell’Ordine del Giorno presentato da “Con te Gemona”]

Gemona città dei diritti

lunedì, 26 dicembre 2011

Amnesty

Amnesty International è la più importante organizzazione non governativa impegnata nella difesa dei diritti umani. Fondata nel 1961 dall’avvocato inglese Peter Benenson, nel 2011 l’associazione ha festeggiato i suoi 50 anni di vita. Obiettivo di Amnesty è l’accertamento degli abusi nel rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani attraverso ricerche sistematiche e imparziali e la raccolta di appelli con lo scopo di esercitare una pressione pubblica sui governi e altri soggetti che non rispettano i diritti umani.
A Gemona c’è uno tra i più attivi gruppi di Amnesty operanti in Italia, tanto da fare della nostra cittadina un piccolo “caso” per efficienza e capacità di mobilitazione. Da anni, grazie all’attività del coordinatore del gruppo Massimo Vitti e di alcuni collaboratori, vengono raccolte migliaia di firme e inviate centinaia di appelli. Ne avevamo già parlato: nel 2009, secondo alcune stime di Amnesty Italia, nel nostro Paese sono state raccolte circa 300 mila firme, di cui oltre 30 mila a Gemona. Il 10% del totale. Tanto da meritare un plauso pubblico durante l’assemblea nazionale dell’organizzazione.
E se già questa era una notizia positiva, il dato del 2010 è ancora più rilevante. Infatti le firme raccolte lo scorso anno furono 51.002, con un aumento di oltre il 60%. Un dato che conferma quanto nella nostra cittadina ci sia, accanto a volontari motivati ed efficienti, una forte sensibilità per i temi legati ai diritti umani e delle reti che sanno attivarsi e coinvolgersi in difesa di chi vive senza diritti. In questo tempo di Natale sono semi di speranza che ci piace ricordare.

Una firma per gli italiani

martedì, 20 dicembre 2011

Ragazzi

Sono quasi un milione i minori figli dell’immigrazione che vivono in Italia. Di questi, oltre 570 mila sono nati nel nostro Paese e più di 700 mila frequentano le nostre scuole. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha più volte sollevato il grave problema della negazione della cittadinanza ai figli degli immigrati: «È un’assurdità – ha detto durante un recente incontro al Quirinale – una follia che dei bambini nati in Italia non diventino italiani. Non viene riconosciuto loro un diritto fondamentale».
In linea con le dure parole di Napolitano, che si è anche augurato che il Parlamento esamini la questione al più presto, ha preso avvio la campagna “L’Italia sono anch’io”, promossa da diverse organizzazioni e associazioni della società civile, tra le quali Caritas Italiana, Acli, Pax Christi, Beati costruttori di pace, Libera. Obiettivo: una raccolta di firme per due proposte di legge di iniziativa popolare.
La prima intende riformare la normativa sulla cittadinanza, aggiornando i concetti di “nazione” e di “nazionalità” sulla base del senso di appartenenza alla comunità, determinato da percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita, e non più sulla discendenza di “sangue”. Ciò implica una vera rivoluzione culturale per il nostro Paese: il passaggio dallo jus sanguinis allo jus soli, come accade nella maggior parte degli stati occidentali. Ad oggi solo al compimento del 18° anno di età i bambini e i ragazzi figli di cittadini non italiani, anche se nati e cresciuti in Italia, si vedono riconosciuta la possibilità di ottenere la cittadinanza. Questa situazione produce disuguaglianze e ingiustizie, e soprattutto limita la possibilità di un’adeguata integrazione. I promotori della campagna si propongono la modifica dell’attuale legislazione che codifica questa disparità ormai anacronistica in una società multietnica.
La seconda proposta di legge chiede che si riconosca agli immigrati il diritto di voto alle elezioni amministrative quale strumento di responsabilità sociale e politica. Si chiede allo Stato di riconoscere quello che loro già sanno di essere: semplicemente italiani. La nomina di un ministro per l’integrazione da parte del capo del governo Mario Monti e la scelta di un esperto nel campo come il fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi ci fanno ben sperare nella possibilità che, se la campagna delle firme andrà a buon fine, queste due leggi vengano prese in considerazione dal Parlamento.
Da parte nostra, riteniamo che la campagna “L’Italia sono anch’io” vada sostenuta per il suo alto valore civile. Per questo “Con te Gemona” sta promuovendo la raccolta di firme per le due leggi di iniziativa popolare anche nella nostra cittadina. Al momento abbiamo depositato i moduli presso l’Ufficio Protocollo del Comune. Chiunque lo desideri può recarsi a firmare nei seguenti orari:

Lunedì10:30 - 13:30
Martedì10:30 - 13:00
Mercoledì16:30 - 19:00
Giovedì10:30 - 13:00
Venerdì7:00 - 12:00

[QUI il Manifesto della campagna “L’Italia sono anch’io”]
[QUI e QUI le due proposte di legge di iniziativa popolare]
[QUI che cosa cambia nelle nuove proposte di legge]