Articoli marcati con tag ‘Famiglia’

Genitori non si nasce. Si diventa

martedì, 7 febbraio 2012

Mamma con bambino

Riprendono domani, mercoledì 8 febbraio, gli incontri per neo-mamme e neo-papà con bambini da 0 a 12 mesi promossi dall’Azienda Sanitaria. Quattro appuntamenti a cadenza mensile in cui saranno affrontati alcuni temi legati alla genitorialià: la crescita e lo sviluppo del bambino, le relazioni tra i genitori e il neonato, l’organizzazione della famiglia dopo la nascita di un figlio, la “culla sociale” (nonni, zii, amici), e altri argomenti che saranno definiti in base alle esigenze dei partecipanti. Il percorso sarà coordinato dalla psicologa Veronica Rosati affiancata da un’ostetrica e da una puericultrice. L’attività prevede anche la presenza dei bambini. Tra gli obiettivi infatti la socializzazione e lo scambio di esperienze tra genitori alle prime armi per affrontare con serenità questo nuovo stadio della vita.
Gli incontri si svolgeranno presso la Struttura dell’Azienda Sanitaria in piazzetta Baldissera al I piano dalle ore 16.30 alle ore 18.00.
[QUI ulteriori informazioni]

Nido familiare

mercoledì, 2 marzo 2011

Nido

«Tutte le cose positive – quali emozioni, esperienze, relazioni affettive – che il bambino riceve nei primi tre anni di vita, le porterà con sé nell’arco della sua esistenza come uno zainetto di positività» (C. Donadel). E questo zainetto molti bambini lo riempiono in un asilo nido. Il servizio pubblico comunale, per gli orari e per i costi, non riesce sempre a soddisfare le esigenze delle mamme con figli molto piccoli. Ben vengano allora forme alternative di assistenza ai bambini, come quella della «Tagesmutter» di cui avevamo parlato tempo addietro []. La «mamma di giorno» è una figura professionale sorta proprio per sopperire alle carenze dell’assistenza infantile pubblica, garantendo personalizzazione del servizio e flessibilità di orario. L’asilo familiare può permettere di conciliare meglio il lavoro e la famiglia, dando una nuova possibilità lavorativa alle neo-mamme, e nel contempo offrendo un servizio flessibile e sicuro alle altre mamme lavoratrici.
Anche a Gemona c’è la possibilità di affidare i propri figli. Michela Contessi ha avviato da poco la propria attività di «Tagesmutter». Mamma di tre figli, per oltre dieci anni animatrice Scout di gruppi di bambini e ragazzi. L’attività si coordina con l’associazione «La Gerla» [], che riunisce diversi asili nido familiari in Friuli e a Trieste. Da parte nostra auguriamo a Michela che questa nuova «impresa familiare» le porti molta soddisfazione e riempia di belle esperienze lo zainetto di tanti piccoli gemonesi.
[QUI ulteriori informazioni sul servizio]

Ossigeno alla famiglia

martedì, 28 dicembre 2010

Famiglia numerosa

Sono 17 le famiglie gemonesi con 4 o più figli sotto i 26 anni, che potranno ottenere benefici economici grazie a un contributo regionale di 1.165 euro per nucleo familiare. Una bella boccata di ossigeno in questi tempi di crisi. Un valido sostegno e riconoscimento a chi ha deciso di «investire» sui figli.
La giunta comunale ha da poco predisposto le procedure e comunicato le modalità per i rimborsi. I soggetti interessati avranno tempo fino al 15 febbraio 2011 per inoltrare le domande, con l’obbligo di documentare le spese sostenute (valide quelle dal 2008 al 2010).
Purtroppo l’attività in capo al Comune di Gemona è stata la più debole dell’intera procedura: l’amministrazione infatti non ha preso minimamente in considerazione la strada che noi indicavamo già alcuni mesi fa [], in linea con quanto fatto da altre amministrazioni friulane. Proponevamo infatti di incontrare le famiglie prima di deliberare le modalità di erogazione del contributo, in modo da rilevarne le reali esigenze e magari venire incontro a specifiche richieste, anche oltre l’aspetto meramente economico.
Ma si sa, il sindaco di Gemona vuol essere un politico pragmatico, un uomo del «fare», non delle «chiacchiere», come spesso suol dire. È presumibile che si accontenti di elargire questi fondi regionali senza farsi carico di altro. E soprattutto senza ascoltare bisogni, urgenze, proposte. Dimostrandosi tutto sommato poco attento alla realtà della famiglia, sebbene sia un esponente politico del’UDC. Dovrebbe sapere, invece, che l’Italia è tra i paesi europei che spendono di meno per le politiche di sostegno alla famiglia, destinando solo l’1.1% del Pil contro l’1.7% del Regno Unito, il 2% della Germania e il 2.4% della Francia. Paesi che comunque non raggiungono le cifre assicurate da Austria, Finlandia, Olanda, Svezia, Norvegia, Islanda, Lussemburgo e Danimarca, che dedicano alle famiglie tra il 3% e il 3.9% del loro Pil.

Numeri

lunedì, 27 dicembre 2010

Numeri

Dati sulla natalità e sul numero di componenti delle famiglie in Friuli -vg.

Numero medio componenti per famiglia in Friuli -vg (2009)2.20
Tasso di natalità* totale in Friuli -vg (2000/2009)8.19
Tasso di natalità* popolazione straniera in Friuli -vg (2003/2010)14.99

* Il tasso di natalità è il rapporto tra il numero delle nascite durante il periodo indicato e la quantità della popolazione media dello stesso periodo.
[Fonte: I Comuni e le politiche familiari, Anci Ricerche]

Noi crediamo nella famiglia

martedì, 30 novembre 2010

Famiglia Simpson

Tutti gli indicatori economici evidenziano quanto la famiglia sia uno dei cardini attorno a cui ruota la coesione sociale in Italia, specialmente nei momenti di crisi come quello attuale. Allo stesso tempo, però, rispetto ad altri Paesi europei, la famiglia non viene sufficientemente tutelata e sostenuta. Lo Stato italiano non sta mettendo in atto politiche familiari eque, efficaci e coordinate. Tanto che molti enti locali (regioni, province e comuni) devono farsi carico delle deficienze del governo centrale con misure a supporto dei nuclei familiari, con politiche di redistribuzione e di integrazione dei redditi.
Qui a Gemona, giusto un anno fa, anche in previsione dell’accentuarsi della crisi, proponemmo la costituzione di una «Consulta per la famiglia» [], organismo di monitoraggio, consultazione e proposta per la giunta comunale. La nostra mozione fu bocciata dalla maggioranza [], che rispose con la sua «Agenzia a sostegno dei giovani e delle famiglie», «strumento agile – si legge nella relazione istitutiva – con forti capacità operative in cui sperimentare concretamente per la prima volta forse a Gemona il costruttivo coinvolgimento tra operatori economici e quelli dei servizi del sociale, degli istituti finanziari e del mondo imprenditoriale cittadino». A distanza di un anno, e in mancanza di atti formali di costituzione e di riscontri delle attività svolte da quest’organismo consultivo, abbiamo ritenuto nostro dovere chiedere conto all’amministrazione dei frutti e del lavoro compiuto da questa consulta consiliare partorita dalla maggioranza. Lo abbiamo fatto attraverso un’«interpellanza a risposta scritta», con l’intenzione di rendere conto, con trasparenza, di quanto si sta facendo per la famiglia nel nostro Comune.
[QUI il testo dell’interpellanza sull’«Agenzia a sostegno dei giovani e delle famiglie»]

Tengo famiglia

lunedì, 6 settembre 2010

Famiglia numerosa

Il Programma di interventi a sostegno delle famiglie numerose, approvato di recente dalla giunta regionale, prevede un pacchetto di misure a favore dei nuclei familiari con quattro o più figli del valore complessivo di 2 milioni di euro. Potenziali beneficiari sono i 1.490 nuclei che risiedono in regione (509 in provincia di Udine) con un numero di figli pari o superiore a quattro e di età inferiore ai 26 anni.
Saranno i Comuni a dover attuare il piano. Le amministrazioni locali, in relazione alle specifiche esigenze delle famiglie, potranno decidere quali misure attivare nel proprio territorio, scegliendo tra imposte o tasse locali, servizi educativi o sociali, mense scolastiche, attività formative o sportive, spese mediche, acquisto di prodotti alimentari, servizi di trasporto scolastico e pubblico.
Alcune realtà comunali si sono già attivate con buone idee. Quella di Martignacco, per esempio, che ha programmato un incontro tra l’assessore alle politiche sociali e le famiglie destinatarie del progetto, con l’intento di raccoglierne i bisogni e coinvolgerle nelle scelte e nelle modalità di erogazione del contributo regionale. Per poi decidere la propria linea di intervento. Un’ottima procedura, crediamo, che l’amministrazione di Gemona potrebbe facilmente imitare, in modo da comprendere le reali esigenze delle famiglie numerose della nostra comunità. Come abbiamo già indicato ieri [] su 2.140 famiglie totali, 17 hanno 4 o più figli.
Monitorare i bisogni dei nuclei familiari dovrebbe inoltre rientrare nei compiti dell’Agenzia per la famiglia e i giovani [], la consulta che la maggioranza ha istituito lo scorso mese di dicembre, e che per ora ha prodotto modestissimi risultati, contrariamente a quanto indicato nel programma elettorale. L’incontro con le famiglie numerose potrebbe servire non solo come momento di informazione sui contenuti e sulle opportunità derivanti dal Programma regionale, ma anche per sapere in quali ambiti sarebbe più efficace intervenire attraverso i contributi. Purtroppo le premesse non ci fanno ben sperare. Finora l’amministrazione di Gemona ha preferito agire sui «grandi numeri», intervendo «a pioggia», là dove è intervenuta, incapace di diversificare i sostegni e gli aiuti a coloro che realmente ne hanno bisogno. Un politico non dovrebbe mai dimenticare la massima di don Lorenzo Milani: «Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali».