Articoli marcati con tag ‘Roberto Revelant’

Rimpasto gemonese

venerdì, 24 maggio 2013

Rimpasto

Sono bastati due minuti per il rimpasto di giunta. Durante il consiglio comunale di mercoledì scorso [], il sindaco Paolo Urbani ha comunicato i nominativi dei nuovi assessori e delle deleghe, senza commenti e senza dare la parola agli uscenti e ai nuovi nominati.
Loris Cargnelutti sostituirà Roberto Revelant, dimessosi da vicesindaco a seguito dell’incarico regionale, ma manterrà le deleghe precedenti: protezione civile e piani di emergenza; attuazione D.Lgs 81/2008 tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro; opere pubbliche. Giulio Ragalzi, capogruppo di “Gemona nel cuore”, sostituirà invece Luigino Patat, anch’egli dimissionario, e ne assumerà le deleghe: tutela e promozione dell’ecologia e dell’ambiente; ciclo dei rifiuti; politiche di riqualificazione ambientale; piano generale sull’inquinamento elettromagnetico; servizi cimiteriali; edifici municipali ed attività amministrativa relativa al patrimonio comunale; ufficio espropri.
Infine, Adalgisa Londero, primo assessore donna della giunta Urbani, prenderà in carico le deleghe dell’uscente Revelant: urbanistica; piano regolatore; politiche per l’energia, le risorse idriche e la qualità dell’aria; attività amministrativa relativa all’edilizia pubblica e privata; relazioni tecniche con enti e consorzi gestori di impianti e reti tecnologiche comunali.
Da parte di “Con te Gemona”, auguri ai nuovi nominati. Che possano dare il loro meglio per il bene della nostra cittadina.

Smottamenti pidiellini

martedì, 30 aprile 2013

Smottamento

Le elezioni regionali e provinciali stanno provocando i primi smottamenti nella politica gemonese. È nelle cose. La vittoria di Roberto Revelant in Regione e di Barbara Zilli in Provincia (con la prospettiva che per lei si possa liberare anche il seggio regionale) stanno destando non poche inquietudini tra i “vecchi” leader del centrodestra. L’epicentro è il PdL. Già in crisi da tempo, dalla sconfitta di quattro anni fa alle comunali, il circolo gemonese sembra essere senza guida, senza idee e privo di motivazioni. Una crisi annunciata. Quasi un anno fa aveva lasciato il consiglio comunale il candidato sindaco Gianpaolo Londero [], ritiratosi dalla vita politica, a quanto sembra.
Oggi un’altra defezione. È notizia fresca [] che anche Matteo Benvenuti, seduto tra i banchi del PdL in consiglio comunale, abbia deciso di dimettersi e di farsi “indipendente”. «Non condivido le scelte e le strategie adottate dal PdL» avrebbe dichiarato, «le mie aspettative di lavorare e costruire qualcosa per la mia città non sono state rispettate». Parole inequivocabili, che fanno presagire a nuovi “assetti” in vista delle elezioni del prossimo anno. Ora in consiglio comunale del PdL rimangono Giuseppe Tiso e Giovanni Scinto, subentrato a Gianpaolo Londero e vicino ai Popolari Liberali di Carlo Giovanardi. Siamo sicuri che nei prossimi mesi – se non nelle prossime settimane – assisteremo ad ulteriori novità. In politica, quando si crea uno spazio vuoto, viene subito riempito.

Primavera alle porte

venerdì, 26 aprile 2013

Andenna, Marmai, Revelant, Zilli

Davvero inaspettati i risultati delle elezioni regionali e provinciali per Gemona. Tre amministratori, con una discreta esperienza alle spalle, e una giovane outsider. Persone che avranno la possibilità di rappresentare, da prospettive politiche e culturali diverse, le esigenze e le peculiarità del nostro territorio. Per prima è la vittoria del vicesindaco Roberto Revelant [] ad aver sorpreso molti, soprattutto nel campo del centrodestra (Luigi Cacitti si è fermato a 1.445 voti, Franco Baritussio a 763). Con le sue 1.701 preferenze Revelant ha realizzato un piccolo terremoto, affermandosi su un territorio politico che negli ultimi anni era ormai in stato di abbandono, mancando figure di riferimento gemonesi che riuscissero a catalizzare i consensi “moderati”. Anche le 1.044 preferenze conquistate nel collegio provinciale di Gemona da Stefano Marmai [] sono un risultato notevole. Sebbene partisse penalizzato dalle evidenti difficoltà dell’UdC, locali e nazionali, l’assessore alla cultura è riuscito a convincere l’elettorato a prediligere la scelta personale piuttosto che quella dell’appartenenza partitica. Può dirsi soddisfatta pure l’avvocatessa leghista Barbara Zilli []. I 1.305 voti che ha incassato le garantiranno, da quanto è dato sapere, un assessorato in Provincia, nell’attesa (speriamo accada quanto prima) che l’ente venga soppresso e sostituito con un più efficace e meno pletorico assetto istituzionale.
In ultimo, ma non per ultimo in termini di soddisfazione e di merito, la quasi-vittoria di Martina Andenna []. A differenza degli altri concorrenti, la venticinquenne del Partito Democratico non partiva con un’esperienza (e una visibilità) pregressa. Eppure ha riscosso un notevole consenso: 984 preferenze. Una spanna dall’ingresso in consiglio regionale.
Si tratta di inequivocabili segnali di novità. Crediamo non siano semplici “accidenti” politici, ma indicatori chiari che qualcosa è tramontato nelle vecchie logiche del potere locale. Segnali che intendiamo considerare e accogliere con attenzione e disponibilità. Lo diciamo ormai da tempo: Gemona si merita – e si deve guadagnare – una più consistente rappresentatività e un maggiore peso politico a livello sovracomunale. Ciò può essere garantito solo dal superamento dei vecchi conflitti – spesso personalistici – che hanno governato la nostra cittadina e i suoi rapporti con le comunità contermini. E allora, mentre facciamo le congratulazioni ai neo-eletti, ci auguriamo che le elezioni del 21 e del 22 aprile scorso siano l’avvisaglia che una nuova primavera, per Gemona e per il Gemonese, sia alle porte.

Triello gemonese

giovedì, 14 marzo 2013

Il bello, il brutto, il cattivo

Tre candidati gemonesi alle prossime elezioni regionali. Un numero che non si vedeva da tempo. Un segnale di vivacità politica o un indicatore di debolezza del nostro territorio? Difficile dirlo ora. Il voto chiarirà. Di certo un rinnovamento. Tre candidati giovani, giovanissimi se confrontati con la gerontocrazia cui ci ha abituati la politica nostrana.
Tra tutti, il più “del mestiere” è Roberto Revelant, classe 1978, da quattro anni vicesindaco e assessore all’urbanistica, in consiglio da nove. Correrà con la lista “Autonomia responsabile” a sostegno di Renzo Tondo, lista che intende intercettare i voti moderati in fuga dal PdL e dai partiti tradizionali. Revelant ha già annunciato i principali punti della sua campagna elettorale: valorizzazione del turismo, incentivi per l’edilizia, lotta alla burocrazia.
Sul versante del centro-sinistra la venticinquenne Martina Andenna. Da tempo convinta sostenitrice di Debora Serracchiani, ha deciso di giocare le sue energie e il suo entusiasmo candidandosi per il rinnovamento del Partito Democratico, con l’obiettivo di dare nove prospettive e nuove slancio a Gemona e al territorio del Gemonese.
Terza new entry Barbara Zilli, anche lei classe 1978. Inserita nella lista della Lega Nord due giorni fa, la sua candidatura avrà come effetto certo quello di sottrarre, da destra, voti a Roberto Revelant. Dal 2009 Zilli è consigliere comunale e da due anni siede, in quota Lega, nel consiglio di amministrazione di Agemont.
Tre candidature giovani, dunque, che potrebbero far preludere a una nuova stagione della politica gemonese. Se sapranno intercettare i consensi necessari. Se sapranno convincere con idee e programmi credibili, con azioni coerenti, con la serietà e l’onestà che è a troppa politica regionale (e gemonese) è mancata. Se son rose, fioriranno.

Dove ci porta il cuore

mercoledì, 9 novembre 2011

Busto Mussolini

Non c’è niente da fare. Al cuore non si comanda. Nemmeno la disciplina di partito può farci nulla. Ci sono princìpi indisponibili. Che di generazione in generazione si rinnovano e continuano a far vibrare gli animi.
Così è successo che durante l’ultimo consiglio comunale [] la maggioranza si è divisa su un ordine del giorno arrivato in aula dietro proposta del circolo locale dell’Anpi []. Il vicesindaco Roberto Revelant, seguito dal consigliere Luigino Patat, non c’è l’ha proprio fatta a seguire il sindaco UDC Paolo Urbani e il resto della sua maggioranza, che hanno votato a favore. E così si è astenuto. Nell’ordine del giorno approvato dall’aula si esprime «il proprio sdegnato dissenso» per la recente proposta di legge, presentata dalla PdL, che intende abrogare la XII disposizione transitoria della Costituzione (divieto di ricostituzione del Partito fascista) e riconoscere le associazioni degli ex repubblichini.
Durante la votazione anche altri consiglieri non ce l’hanno proprio fatta a dare il loro appoggio alla Costituzione repubblicana. Si è astenuta pure la leghista Barbara Zilli, mentre Matteo Benvenuti è uscito dall’aula durante il voto. Il cuore degli assenti al consiglio comunale, Gianpaolo Londero, Giuseppe Tiso e Vincenzo Salvatorelli, non sappiamo dove avrebbe battuto. Ma tant’è, abbiamo scoperto che ci sono ancora princìpi indisponibili in quest’Italia in declino e senza valori. [ru]