Articoli marcati con tag ‘Scuola’

Numeri

domenica, 29 luglio 2012

Numeri

Iscrizioni alle classe prime negli istituti superiori del Friuli-vg negli ultimi cinque anni.

2008/092009/102010/112011/122012/13
Istituti professionali2.0692.072
(+0.1%)
1.875
(-9.5%)
1.896
(+1.1%)
1.801
(-5.0%)
Istituti tecnici3.5653.555
(-0.3%)
3.465
(-2.5%)
3.806
(+9.8%)
4.007
(+5.3%)
Licei4.5124.568
(+1.2%)
5.040
(+10.3%)
4.851
(-3.75%)
4.863
(+0.2%)

[Fonte: Ufficio scolastico Regionale Friuli-vg (agg. al 06.07.2012)]

Quella scuola chiusa. Contro la Costituzione

mercoledì, 13 giugno 2012

Porta chiusa

La scuola elementare di Campolessi non andava chiusa. È l’amara conclusione che emerge dalla lettura della recente sentenza della Corte Costituzionale [] che ha dichiarato illegittimo l’obbligo di accorpamento in istituti comprensivi delle scuole del primo ciclo (infanzia, elementari e medie) così come previsto dal cosiddetto Decreto Gelmini del 2011. La sentenza riconsegna alle Regioni il diritto di decidere sulla rete delle istituzioni scolastiche, poiché l’intervento dello Stato in tale materia è contrario al dettame costituzionale. Alcune Regioni, e tra queste il Friuli-vg (nonostante il suo statuto autonomo), si sono dimostrate più realiste del re e hanno dato applicazione alla legge con un esubero di zelo. Solo sette (Toscana, Emilia-Romagna, Liguria, Umbria, Sicilia, Puglia e Basilicata) hanno impugnato il decreto davanti alla Consulta. E hanno ottenuto ragione.
Per quanto riguarda Gemona, il sindaco Paolo Urbani – dando seguito alle disposizioni regionali – aveva chiuso il plesso di Campolessi, con il conseguente trasferimento degli alunni nella scuola di Piovega tra disagi, proteste, rischi di impoverimento dell’offerta formativa.
Ora i giochi sono fatti. Sarà difficile – pressoché impossibile – tornare indietro. È improbabile che la Regione pensi di rivedere i piani di ridimensionamento, almeno per il prossimo anno. E se anche lo facesse, ci sarebbero evidenti difficoltà logistiche, organizzative e di organico. Resta dunque l’amaro in bocca, per i molti errori commessi da quasi tutti i livelli istituzionali: Stato, Regione, Comune. La fretta, la carenza di una ponderata analisi, e forse la presuntuosa convinzione che la scuola sia un “Lego” da smontare e rimontare a piacimento, sono state cattive consigliere. Intanto l’edificio di Campolessi (ad eccezione di alcune stanze che andranno ad ampliare l’offerta formativa del Centro Socio Riabilitativo Educativo dell’azienda sanitaria) rimane chiuso e vuoto. Senza bambini, senza vita e senza idee per il futuro.

Sante striche di pitiche

sabato, 2 giugno 2012

Ospedaletto Sante striche 2012

A zuâ cun sante striche”: una domenica all’insegna del divertimento e dello stare insieme. Domani, domenica 3 giugno a partire dalle ore 10, l’Associazione genitori della Scuola primaria di Ospedaletto propone presso il Parco “Stroili” una festa per avvicinare i bambini all’attività ludico-sportiva. Nata dalla collaborazione con le associazioni del territorio, la Parrocchia di Santo Spirito e con il patrocinio dell’amministrazione comunale, la giornata sarà scandita dalla presenza di ricchi chioschi, attività di gioco, laboratorio di trucchi per tutti i bambini.
L’iniziativa sarà anche l’occasione per raccogliere fondi da destinare alle necessità didattiche della Scuola primaria di Ospedaletto.

La Costituzione cresce

giovedì, 31 maggio 2012

Giovani per la Costituzione 2012

«L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro». Così dice il primo articolo della Costituzione italiana, che domani, venerdì 1 giugno, alle ore 20.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Trasaghis, verrà consegnata a tutti ragazzi che hanno compiuto o compiranno 18 anni quest’anno. Un gesto simbolico del passaggio dall’adolescenza alla maggiore età, per una maggiore consapevolezza di sé stessi e di quelli che sono i valori condivisi del patto sociale che ci lega. Ad indice dell’attenzione che le Istituzioni locali e le scuole hanno verso i giovani che si apprestano a coprire un ruolo attivo all’interno della società.
La serata, presentata e coordinata da Angelo Floramo, storico, scrittore e insegnante presso l’Istituto “Giuseppe Marchetti”, sarà aperta al pubblico. Parteciperanno inoltre le classi terze e quarte delle scuole secondarie di II grado di Gemona I.S.I.S D’Aronco, I.T.C.G Marchetti e Liceo Magrini, insieme all’Agenzia formativa IAL F-VG che commenteranno alcuni articoli delle Carta Costituzionale.
L’iniziativa fa parte del progetto territoriale “B*sogno d’esserci” [] creato per sensibilizzare i giovani alla cittadinanza responsabile, dando loro la possibilità concreta di confrontarsi con i propri amministratori locali, per farli sentire così cittadini attivi e (più) responsabili. [ap]
[QUI la locandina dell’iniziativa]

Più o meno Gemona

sabato, 14 gennaio 2012

Gemona più o meno

La scuola elementare di Campo Lessi (clicca sull’immagine). Chiusa. E ancora senza una destinazione. Meno.

Rimborsi scolastici e tecnologie comunali

mercoledì, 30 novembre 2011

Ipad

Scade il 16 dicembre prossimo il bando per la richiesta di rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di libri di testo nell’anno scolastico 2011/2012. Sono interessati tutti gli studenti residenti nel comune di Gemona che frequentano le scuole secondarie di primo grado aventi un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) pari o inferiore a 21.700 euro. Il rimborso può essere richiesto dai genitori mediante il modulo messo a disposizione dall’amministrazione comunale, unitamente a una copia dell’attestazione ISEE e a un documento d’identità valido.
La spesa rimborsabile dal Comune non può essere superiore al costo massimo dei libri definito dalla scuola in relazione alla classe frequentata. Il rimborso non può essere concesso a fronte di una spesa già rimborsata né per l’acquisto di libri di testo ottenibili in comodato gratuito dalle istituzioni scolastiche. Qualora lo stanziamento comunale risulti insufficiente a soddisfare appieno tutte le domande, lo stesso verrà ripartito proporzionalmente fra tutti i richiedenti ammessi al beneficio, in rapporto alla spesa massima rimborsabile. L’iniziativa, in questi tempi di crisi economica, è un atto importante, un sostegno concreto per le famiglie a basso reddito.
Tuttavia rimangono ancora le nostre solite perplessità sulle modalità che il Comune di Gemona adotta per organizzare questo tipo di servizi. Nell’èra dell’informatica si può ancora chiedere ai cittadini di recarsi fisicamente presso gli uffici comunali per inoltrare una banalissima domanda? Possibile che non si riesca a ridurre i costi e i tempi burocratici con un sito web adeguato? Era uno dei punti nel programma di governo dell’attuale amministrazione: «meno carta, obblighi e costi a carico dei cittadini, potenziamento del portale e dei servizi di e-government semplificando la vita di cittadini ed aziende nei rapporti con il Comune, sviluppo efficace dell’informatizzazione comunale». Ormai quasi tutte le famiglie dispongono dei mezzi e delle capacità per sfruttare questo genere di servizi. Potremmo finalmente alleggerire le code agli sportelli, limitare i tempi di attesa, non chiedere il sacrificio di un’ora o due di permesso lavorativo per recarsi in Comune. Anche con queste azioni si combatte la crisi e si aiutano le famiglie.
[QUI il modulo della domanda per il rimborso dell’acquisto dei libri di testo scolastici]

Viva la scuola viva

lunedì, 12 settembre 2011

Bambina alla lavagna

Oggi buona parte delle scuole di Gemona aprono i battenti (alcune lo hanno già fatto la scorsa settimana). Con alcune novità, positive e negative. Tra le prime ci piace ricordare quanto il nostro territorio garantisca un’ottima qualità dell’offerta didattica e formativa. Ne sono prova le due principali indagini che vengono condotte a livello italiano e internazionale. Quest’anno, per esempio, nei test Invalsi, le prove standardizzate di italiano e matematica somministrate alle classi iniziali e terminali dei diversi gradi di scuola, gli studenti friulani si sono distinti in tutte le prove. In particolare in matematica: gli alunni di prima media hanno dato il 52% di risposte corrette a fronte del 46,6% della media italiana, collocandosi così al primo posto. L’altra indagine importante è l’Ocse-Pisa, a cadenza triennale. I dati del 2009, presentati lo scorso anno, mostrano quanto gli studenti friulani delle superiori raggiungano livelli decisamente più elevati della media europea e si collochino secondi rispetto ai colleghi delle altre regioni italiane (dietro alla Lombardia).
Accanto a queste ottime notizie ce n’è di negative, però. Tra queste, gli scarsissimi investimenti che gli enti locali riservano alla scuola (dei tagli del governo centrale non serve nemmeno dire). Basta scorrere i capitoli del bilancio regionale o, più vicino a noi, quelli del Comune di Gemona, per rendersi conto che la scuola viene considerata piuttosto un costo da tagliare che una risorsa su cui investire. Una politica miope, in controtendenza con quanto stanno facendo altri paesi in Europa e nel mondo. Per fortuna il “sistema Friuli” da questo punto di vista regge. E regge bene. Grazie alla qualità degli insegnanti e al ruolo educativo delle famiglie. Speriamo continui così ancora a lungo. E con questa fiduciosa speranza facciamo i migliori auguri ai giovani gemonesi che si affacciano su un nuovo anno di studio e di impegno.

A.A.A. Laureati cercansi

venerdì, 9 settembre 2011

Cappello da laureato

Sappiamo quanti laureati ci sono, per fasce di età, a Gemona? Quali le tipologie di lauree rappresentate sul territorio? Quanti dei neo-laureati trovano lavoro, e dove? Sono dati non facilmente reperibili, mentre invece sarebbero significativi per una lettura attenta della nostra comunità. Si potrebbe analizzare non solo quale tipo di substrato culturale abbiamo, ma soprattutto su quali risorse e potenzialità possiamo contare in prospettiva futura. Un parziale aiuto ci viene dalle rilevazione di una recente ricerca condotta da AlmaLaurea [] sui laureati in Friuli. Secondo questo studio la facoltà che offre maggiore possibilità di lavoro è quella di Ingegneria. I neo-ingegneri trovano occupazione nel 99% dei casi entro i primi tre mesi dalla laurea, e anche con uno stipendio discreto (1.500 € mensili). Al secondo posto ci sono i laureati in Economia, che nel 95% dei casi trovano lavoro entro quattro mesi, e con uno stipendio di circa 1.300 €. In terza posizione troviamo i medici: circa l’85% dei neo dottori trova lavoro entro 4 mesi dalla discussione della tesi. Per gli altri la ricerca di un lavoro si fa più difficile. I laureati in Giurisprudenza, per esempio, attendono in media 8 mesi prima di trovare occupazione o di inserirsi nel praticantato dell’avvocatura. A tutti gli altri, in media, l’attesa diventa ancora più lunga.
Sarebbe di certo interessante conoscere qual è la situazione anche a Gemona. Potrebbe emergere un quadro per promuovere sostegni per i laureati, valorizzare le loro competenze, coinvolgerli all’interno di progetti di rilevanza comunale. Una semplice proposta che ci permettiamo di avanzare è quella di costituire una piccola équipe, sotto la guida dell’assessorato alla cultura per esempio, che svolga una raccolta di dati sui laureati degli ultimi 15/20 anni a Gemona, in modo, poi, da sottoporli ad analisi statistica e valutare eventuali progetti da attuare. Potrebbe essere questo il primo passo per la costruzione di una rete di “competenze” e di “professionalità”. Menti preparate e, chissà, disponibili a mettersi a servizio della nostra cittadina per capire il passato, analizzare il presente e progettare il futuro. [gv]