Articoli marcati con tag ‘Solidarietà’

Punti contro la crisi

venerdì, 30 marzo 2012

Coop

Guardiamo avanti, aiutiamo il futuro”: un progetto nato per sostenere giovani del nostro territorio che vivono situazioni di difficoltà socio-economica. Nato dalla collaborazione fra il Distretto Sociale “Gemona” di Coop Consumatori Nordest, il Servizio sociale dei Comuni del nostro ambito distrettuale, le associazioni di volontariato sociale operanti sul territorio e con il coinvolgimento del Servizio sociale dei Comuni di San Daniele del Friuli, è rivolto a tutti i soci della Coop che, donando i punti dei propri buoni spesa, possono destinare una quota di denaro (13 euro ogni 500 punti) per l’acquisto di materiale scolastico, destinati alle famiglie disagiate con figli a carico, o per interventi a carattere sociale e culturale in favore di bambini, ragazzi e giovani in difficoltà. Per sostenere il progetto e donare i propri punti c’è tempo fino a domani, sabato 31 marzo.
L’iniziativa va ad affiancare il progetto “Brutti ma Buoni”, che da diversi anni il Distretto Sociale Coop del Gemonese sta portando avanti in collaborazione con la Caritas Foraniale e che consiste nella redistribuzione di prodotti alimentari non commerciabili, ma ancora commestibili. Nel solo 2011 sono stati consegnati prodotti freschi quali yogurt, dessert, formaggi freschi, tortellini, preparati a base di carne, buste di verdura pronta, burro, tramezzini, per un contro-valore commerciale di oltre 8 mila euro.

Una cena per accogliere e condividere

venerdì, 9 marzo 2012

Lampedusa

Verso Nord. Sapori dall’Africa” è il titolo della serata in programma per domani sera, sabato 10 marzo, alle ore 20.00 presso il Centro Parrocchiale Salcons. Promossa da Buteghe dal Mont in collaborazione con la Parrocchia di Santa Maria Assunta, la Caritas Diocesana di Udine e il Coordinamento delle Associazioni, l’iniziativa ha l’obiettivo di far conoscere il progetto di accoglienza di alcuni cittadini somali, in Italia dal 2011, ospiti a Resiutta e a Santa Maria La Longa. Accanto alla condivisione del cibo, preparato a partire da pietanze e ricette tipiche del Corno d’Africa, la serata prevede uno spazio per le testimonianze e uno scambio di esperienze.
I fondi raccolti durante la cena sosterranno il progetto della Caritas “Emergenza Nord Africa” [].
[QUI il volantino dell’iniziativa]
[Foto: Simone Perolari]

La logica delle reti

martedì, 29 novembre 2011

Rete

Realizzare una mappatura delle realtà operanti nel campo delle “povertà” a Gemona. È una delle iniziative che il Coordinamento delle Associazioni [] ha intrapreso negli ultimi mesi, in linea con l’azione che svolge da anni, promuovendo attività di messa in rete e di integrazione di informazioni, competenze e risorse. La mappatura prevede una ricognizione dal “basso” delle realtà del territorio (associazioni, organizzazioni, enti e servizi pubblici, singoli cittadini) che già operano o potrebbero essere intressate al tema delle “povertà”. L’attività mira a favorire la conoscenza reciproca, il dialogo, l’integrazione delle risorse, al fine di orientare in misura efficace le richieste di aiuto dei cittadini. Si cercherà inoltre di rilevare i bisogni emergenti (precarietà economica, necessità di generi alimentari e vestiario, bisogno di orientamento e informazione, di accompagnamento all’utilizzo della rete dei servizi, …) e si costruirà una mappa delle “persone chiave” cui rivolgersi per rispondere in modo efficace alle richieste di aiuto.
Si tratta di un’iniziativa lodevole, cui guardiamo con grande interesse. Un segnale positivo che mostra come la comunità gemonese sappia cercare risposte ai problemi non attraverso interventi calati dall’alto o falsamente miracolistici, ma con un paziente lavoro di “tessitura” di reti sociali, di relazioni significative e durevoli. La politica avrebbe molto da imparare da queste “buone pratiche” della cosiddetta “società civile”.

Alziamo lo sguardo

venerdì, 22 luglio 2011

Somalia

In quest’estate fredda e piovosa, incupita da una crisi economica e politica di cui non si vede la fine, per una volta tanto con il nostro blog proviamo ad alzare lo sguardo dalla nostra cittadina. Verso luoghi altri, altre prospettive, da cui i nostri problemi, piccoli o grandi che siano, assumono altri sensi e altre proporzioni. Nel Corno d’Africa non piove da mesi. Il 20 luglio le Nazioni Unite hanno dichiarato lo stato di carestia. In questo angolo del continente africano, a causa della guerra in Somalia, dell’aumento dei prezzi dei prodotti agricoli, e della siccità, si sta consumando la più grave crisi alimentare al mondo, e la peggiore in Africa degli ultimi 20 anni. I tassi di malnutrizione tra i bambini superano il 30%, muoiono più di 2 persone al giorno ogni 10.000 abitanti. In due regioni della Somalia i tassi di malnutrizione infantile acuta raggiungono picchi del 55%. In tutta la regione, che comprende Somalia, Kenya, Etiopia e Gibuti, 11 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria, e tra questi ci sono 2,1 milioni di bambini malnutriti []. Per soccorrere donne e bambini in questi 4 paesi, è necessaria urgentemente una raccolta di fondi per le operazioni di emergenza in campo nutrizionale, idrico e igienico-sanitario. L’UNICEF ha per ciò lanciato un appello, per i prossimi 3 mesi, di 31,8 milioni di dollari. Ognuno di noi, anche se da lontano, può «farsi prossimo», giocare generosamente la sua parte, donando un contributo [] per questa «finanziaria» delle Nazioni Unite, che deve affrontare un debito, alimentare, ben più grave del nostro.[gv]

Prospettive nuove per nuovi vecchi

sabato, 17 luglio 2010

Carnia donna anziana

Stefano Rupil era di Villa Santina, ma gemonese di adozione. Faceva l’educatore per anziani presso il Servizio sociale dei Comuni. Scomparve prematuramente nel 2007. Alcuni colleghi, familiari e amici, a oltre un anno dalla morte, vollero dedicargli un convegno, a partire da alcune sue intuizioni e dal suo «stile» professionale. Portava per titolo: «L’animazione degli anziani nella montagna friulana: le ragioni di un servizio». Fu un’occasione per riflettere sulla nostra società, che invecchia, e in cui i servizi di animazione-educazione per gli anziani si dimostrano fondamentali per il miglioramento della qualità della vita. Nel nostro contesto, poi, vi sono delle peculiarità, legate al paesaggio montano, alla struttura demografica, ai ruoli familiari, agli elementi economici e culturali. Nuove e vecchie sfide che furono approfondite durante due giornate di studio tenute a Villa Santina e a Gemona.
Ora, di quel convegno sono appena usciti gli atti per i tipi della Forum []. Un corposo volume curato dal ricercatore dell’Università di Udine e amico di Stefano Claudio Lorenzini. Un lavoro prezioso per individuare nuovi percorsi in una società che, nonostante tutto, cambia.
[QUI il volantino delle due giornate di studio del 2009]

Gli esseri umani sono di mille colori

lunedì, 31 maggio 2010

Uova

Dopo il successo di critica e di pubblico della recente esibizione a Torino, arriva ad Artegna, domani, martedì 1 giugno alle 20.45 presso il Nuovo Teatro «Monsignor Lavaroni», lo spettacolo teatrale «Colori che esplodono», realizzato dalle persone disabili e dagli operatori dei Centri Socio Riabilitativi ed Educativi (CSRE) dell’Azienda sanitaria n.3. Questo appuntamento rappresenta una tappa del percorso denominato «Progetto Free Space. Liberi di essere giovani» promosso dall’amministrazione comunale di Artegna sul tema della comunicazione. Lo spettacolo teatrale si propone come esempio di modalità alternativa e creativa di comunicazione. Nasce e sviluppa tra il 2005 e il 2006 a seguito di un laboratorio di pittura espressiva, condotto dalla pittrice Viviana Biasizzo e svoltosi presso i CSRE di Gemona, Tolmezzo ed Esemon. Seguendo questo itinerario, le persone disabili hanno potuto far emergere e valorizzare le loro capacità creative, esprimendosi con un linguaggio inusuale ed artistico. In seguito, i laboratori d’espressione corporea e teatrale hanno ideato e allestito uno spettacolo teatrale multimediale dal forte impatto visivo, che è stato presentato con successo in alcuni teatri della provincia di Udine e di Gorizia.
[QUI una breve scheda sui CSRE]

Quest’anno il vento ha i colori dell’acqua

martedì, 27 aprile 2010

Colori

Ogni comunità, grande e piccola, ha una festa che la rappresenta e ne esprime l’identità. A Gemona c’è la festa dell’Ascensione. Da anni, anzi da secoli, i gemonesi la trascorrono sui prati del colle di Sant’Agnese. È forse il momento che più di ogni altro sa riunione le composite anime del nostro (talvolta) diviso paese. Da oltre un decennio è anche diventato un luogo di incontro per le associazioni che operano nel volontariato sociale, culturale, ambientale: «i colori del vento». Una festa che si è allargata nel tempo, nello spazio, nelle persone e nelle realtà che coinvolge. Anche per questo 2010 il programma è ricco di novità. Ha come tema l’«Acqua, bene comune dell’umanità, fonte di democrazia». Tema che s’inserisce nella campagna che, ormai da mesi, gruppi e associazioni locali e internazionali stanno portando avanti. Il primo appuntamento è previsto per il prossimo 8 maggio, l’ultimo per il 23. Due settimane di primavera. A colori.
[QUI il volantino «I colori del vento 2010», 1.6 Mb]
[QUI il comunicato stampa con il programma dettagliato dell’iniziativa]
[QUI l’elenco delle Associazioni aderenti al Coordinamento]

Gesti preziosi

mercoledì, 24 marzo 2010

Solidarieta

Alcune tragedie della nostra storia non sono passate invano. E il terremoto del ’76 è forse quella che ancora oggi ha lasciato la traccia più profonda sulla pelle dei gemonesi. Ne è testimonianza l’encomiabile impegno dell’attuale amministrazione comunale, d’intesa con il Coordinamento delle associazioni, con la parrocchia e altri gruppi, che si sono impegnati nella raccolta di fondi per le popolazioni abbruzzesi, colpite dal sisma quasi un anno fa. Accanto a queste «grandi» iniziative ve ne sono di minori. In termini di quantità, non certo di qualità. Ad esempio quella recente dell’associazione genitori «Lo scivolo» della scuola materna di Capoluogo. Con le loro attività hanno raccolto un po’ di fondi e acquistato due computer portatili. Li hanno poi donati all’istituto «Comenio» dell’Aquila. Piccoli gesti che mostrano la vitalità e la capacità di rendersi solidali della nostra comunità. Gesti preziosi – di gratuità e speranza – in questi tempi in cui anche sui terremoti c’è qualcuno che cerca di lucrare, in termini economici e politici.