Articoli marcati con tag ‘Sport’

Come gira la Città dello sport?

martedì, 10 gennaio 2012

Bicicletta

«Al momento […] non sono ancora in atto iniziative che ci vedano direttamente coinvolti nel progetto. […] La nostra partecipazione concreta al progetto è ancora da definire». Affermazioni inequivocabili del Preside della Facoltà di Scienze Motorie Guglielmo Antonutto rilasciate al periodico locale Pense & Maravee in relazione alla “Città dello sport e del benstare”. Affermazioni che gettano forti ombre sull’intero disegno voluto dal sindaco Paolo Urbani e dall’attuale coordinatore Enzo Cainero. Nonostante gli oltre 300 mila euro spesi nel solo 2011 per la “Città dello sport”, l’Università non sarebbe ancora stata coinvolta. Fatto tanto più preoccupante in quanto nel primo progetto elaborato dallo stesso Cainero si leggeva che la figura del coordinatore sarebbe stata individuata nell’ambito della Facoltà di Scienze motorie; si affermava inoltre che «la figura del Coordinatore costituisce elemento di essenziale valenza per il successo del progetto e l’indicazione verso la componente universitaria è volta a dare significatività alle risorse umane universitarie esistenti».
Ombre, dunque, che da tempo abbiamo indicato [1.► 2.►] e che ci hanno indotti a inoltrare al sindaco Urbani un’interpellanza, in cui chiediamo chiarimenti, e che vorremmo aprisse un serio dibattito in seno al consiglio comunale, con l’obiettivo di individuare le migliori strategie per rilanciare un progetto sul quale si stanno investendo centinaia di migliaia di euro pubblici.
[QUI il testo dell’interpellanza]
[QUI il Progetto “Città dello sport” elaborata da Enzo Cainero (11 Mb)]

Con lo sport “Gemona vince”. Ma cosa vince?

venerdì, 2 settembre 2011

Pistorius- corsa

Oltre a Gemona ci sono altri comuni friulani che hanno investito nello sport. Lignano, per esempio. E in misura ben più consistente. Con tanto di robusti contributi regionali e grandi sponsor. Eppure non sono sempre rose e fiori. I grandi eventi sportivi, pur riempiendo le prime pagine dei media, non è detto che paghino in termini turistici ed economici. Lo sostiene il numero in edicola de Il Friuli [], che riporta alcuni dati sugli European Masters Games 2011, i giochi che prenderanno il via nella località balneare il 10 settembre prossimo []. Secondo il settimanale, nel 2007 si ipotizzava una partecipazione di 15 mila sportivi. Due anni dopo si puntava a raggiungere quota 10 mila. Oggi, a ridosso della cerimonia di apertura, gli organizzatori sperano di arrivare ai 4 mila iscritti, dopo che la soglia anagrafica è stata ritoccata al ribasso, dilatati i tempi per l’iscrizione e ridotto drasticamente il costo di partecipazione per gli atleti locali. Secondo le recenti dichiarazioni dell’assessore regionale alle attività produttive Federica Seganti, le stime prevedono che gli European Masters Games di Lignano produrranno un indotto di circa 3 milioni di euro. A fronte però di un contributo regionale già stanziato di 5 milioni, e senza tener conto degli sponsor e di altri finanziamenti.
Se queste previsioni sono corrette, la conclusione va da sé: gli eventi sportivi da sostenere attraverso contributi pubblici vanno selezionati con grande attenzione, pena il rischio di rimetterci una valanga di soldi. Ora, a Gemona c’è qualcuno che sta facendo i conti sul rapporto costi/benefici del progetto “Città dello Sport?”. Le centinaia di migliaia di euro spesi e in bilancio – tra contratti con sportivi, manifestazioni, infrastrutture, promozione, e via discorrendo – quale ricaduta hanno avuto finora nel territorio del comune? E quale avranno in futuro? Esiste qualche studio, qualche dato obiettivo? O ci fidiamo solo delle parole del sindaco o di qualche suo sostenitore? Se “Gemona vince con Pistorius” – come citava lo slogan di uno striscione promozionale della “Città dello Sport” -, bene, ma cosa vince? Cos’hanno vinto i cittadini gemonesi finora? Cosa vinceranno in futuro? Domande legittime che in molti si stanno ponendo e a cui la giunta Urbani dovrebbe cominciare a rispondere con chiarezza e trasparenza.

Batti e ribatti

martedì, 23 agosto 2011

Ping pong

A Gemona esistono società e gruppi sportivi considerati (a torto) “minori”. Perché non ricevono adeguata attenzione da parte dei media. E nemmeno da parte dell’amministrazione comunale, in verità. Malgrado gli eccellenti risultati che conseguono a livello regionale e nazionale. Sulle bocce abbiamo già detto qualcosa []. Oggi parliamo del tennis tavolo.
L’Associazione Sportiva dilettantistica Culturale Ricreativa “R. D’Aronco – Gemona del Friuli” è una piccola realtà, ma operativa da quasi un decennio. Legalmente costituita nel 2007, i suoi aderenti si allenano tre volte la settimana presso la palestra dell’ISIS “D’Aronco” e quella del “Marchetti”. Sono regolarmente iscritti una trentina di atleti, in gran parte di età inferiore di 18 anni. Le risorse finanziarie sono limitate e sufficienti appena a raggiungere il pareggio di bilancio. La realtà si regge su contributi comunali e provinciali, e sull’impegno economico dei tesserati, che si autofinanziano. A livello logistico, la società possiede una decina di tavoli completi di retine e racchette. Partecipa al campionato Fitet [], che si tiene all’interno della stessa palestra di allenamento. I risultati finora raggiunti sono più che lusinghieri, specialmente per l’anno 2010-2011. A livello regionale l’associazione risulta la terza società giovanile più importante, e la prima come numero di giovani tesserati. A livello nazionale, a seguito dei campionati italiani giovanili 2011, si è posizionata 38sima nel medagliere. Il Friuli-vg, grazie al contributo degli atleti della squadra gemonese, ha raggiunto la seconda posizione per meriti sportivi ai giochi della Gioventù nazionali “ping pong kids”. Un ulteriore conferma che la “Città dello sport” dovrebbe valorizzare e promuovere non soltanto le attività “maggiori”, ma anche queste più “piccole”, ma assai significative.[gc]

Numeri

domenica, 21 agosto 2011

Numeri

Spesa sostenuta dall’amministrazione comunale di Gemona nei mesi di luglio e agosto 2011 per l’acquisto di due spazi pubblicitari del quotidiano Messaggero Veneto per la promozione del progetto “Città dello sport” e dell’atleta sudafricano Oscar Pistorius.

Spesa acquisto spazi pubblicitari5.180

Musiche e pilote par San Roc

sabato, 13 agosto 2011

Glemone - San Roc

Doi apontaments, di sport e di musiche, vuê, Sabide ai 13 di Avost, te suage de sagre di San Roc. A lis 4 dopo misdì in vie Cella [] si podarà viodi la finâl dal torneu di pilote, il tradizionâl “tennis” glemonat zuiât cu lis mans e cuntune bale di grene e di corean []. A lis 9 di sere, invecit, il grop dai “?Cuinon¿” [] a presentaran lis lôr “musichis contadis e peraulis cjantadis”. La fieste di San Roc e jè tacade ai 5 di Avost e e larà indevant fintremai ai 16.
[CULÌ dut il program].

Numeri

domenica, 31 luglio 2011

Numeri

Costo sostenuto dall’amministrazione comunale di Gemona per la realizzazione del campo da calcio in erba sintetica presso l’impianto sportivo comunale «Simonetti», ultimato nel mese di aprile 2011.

Costo campo in erba sintetica149.500 €

Acqua per tutte le stagioni

giovedì, 21 luglio 2011

Torrente Orvenco

Se l’amministrazione comunale di Gemona vorrà riempire di contenuti efficaci il progetto «Città dello sport e del benstare» non potrà prescindere dal mettere in rete le idee e le iniziative che già si sono costruite sul territorio, tenendo insieme attori diversi, ognuno con le proprie competenze e sensibilità. In poche parole, passare dalle pagine dei giornali – perché ad oggi l’impressione è in buona parte ancora questa – a reali opportunità e proposte per i residenti e per gli eventuali turisti.
Un’iniziativa, ad esempio, che potrebbe entrare nel progetto, e venire ulteriormente sviluppata, è «Percorsi d’acqua per quattro stagioni», predisposta dalla Comunità Montana [] grazie ai fondi regionali Aster per la valorizzazione del comprensorio montano. Si tratta di cinque itinerari naturalistici che conducono alla scoperta dei corsi d’acqua prealpini dei comuni di Artegna, Forgaria, Gemona, Montenars e Trasaghis. A piedi, in bicicletta o a cavallo, immersi nella natura, gli itinerari consentono di conoscere la flora, la fauna e gli aspetti ambientali del territorio. Lungo i percorsi la presenza di bacheche e cartelli illustrativi supportano il visitatore nell’approfondimento delle peculiarità dei vari luoghi. È stata anche predisposta una guida che illustra gli aspetti principali delle zone attraversate []. L’iniziativa potrebbe rientrare, come un piccolo tassello, nel puzzle della «Città dello sport». I cui pezzi sono ancora da mettere insieme.

Noi la crisi l’affrontiamo così

venerdì, 15 luglio 2011

Gadgets Città dello sport

Ancora spese in gadgets per la «Città dello sport». Dopo le decine di migliaia di euro già impiegati [1.; 2.; 3.; 4.], l’amministrazione comunale ha appena liquidato ulteriori 11 mila 870 euro per «magliette polo, magliette t-shirt e cappellini» e 1.760 euro per l’abbigliamento sportivo degli atleti sudafricani sotto contratto con il Comune. In totale fanno altri 13 mila 630 euro. Lo stipendio annuale di un giovane operaio. E pensare che proprio ieri il ministro italiano dell’economia Giulio Tremonti avrebbe dichiarato che siamo «come sul Titanic: non si salvano neanche i passeggeri in prima classe». Questi costi che l’attuale giunta comunale di Gemona continua a sostenere per attività di marketing e di immagine, mentre si profilano tempi durissimi per noi cittadini, sono proprio necessari? Sono queste le priorità che un Comune serio e responsabile deve perseguire? Non dovremmo cominciare a parlare anche della seconda parte del progetto «Gemona Città dello sport e del benstare»? Il «benstare», o meglio il «benessere», di una comunità richiede interventi di ampio respiro, che riescano ad incidere sulla qualità della vita delle famiglie, soprattutto di quelle più in difficoltà. A tutt’oggi a Gemona non esiste un luogo politico di valutazione dei bisogni, di analisi della ricaduta economica della crisi sul territorio, di programmazione degli interventi sociali. Non vorremmo che sotto il cappellino con il logo comunale non ci rimanessero altro che le mutande.
[QUI le delibere]