Articoli marcati con tag ‘Trasparenza’

Numeri

domenica, 27 maggio 2012

Numeri

Impegno di spesa deliberato dall’amministrazione comunale di Gemona per la «colazione di lavoro» con il Ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca, in visita a Gemona il 14 maggio scorso. La “colazione” è stata l’occasione per i referenti politici gemonesi per illustrare al Ministro le modalità operative e le procedure tecniche che permisero di attuare efficacemente la ricostruzione dopo il sisma di 36 anni fa.

Spesa colazione di lavoro
con il Ministro Barca
1.000 €

Controllo della spesa

lunedì, 2 aprile 2012

Carrello della spesa

Mentre la crisi economica impoverisce larghi strati della popolazione e costringe molte imprese a chiudere, a ridurre gli occupati e a veder evaporare i margini di profitto, c’è ancora chi non sembra pienamente consapevole della situazione in cui ci troviamo.
Se si chiedono sacrifici ai cittadini, costretti ad accettare spropositati aumenti delle imposte, dei beni di prima necessità e dei servizi essenziali, diventa un imperativo ineludibile evitare sprechi e spese inutili da parte di chi governa. Un dovere non solo dei rappresentanti in parlamento – troppo facile far ricadere sulla “casta” romana tutte le miserie del Paese -, ma anche degli amministratori locali e del “sottobosco” che vive di brebende, connivenze, relazioni politiche e professionali spesso opache.
Accade, allora, che anche a Gemona una fetta della spesa pubblica – all’interno di un bilancio gestito con relativa oculatezza – saltino agli occhi spese non giustificabili nell’attuale contesto di crisi. Un esempio tra tutti riguarda il discusso e discutibile progetto “Città dello sport”. Se nel 2011 avevamo sottolineato l’inopportunità di sostenere una spesa di 15 mila euro per una consulenza a Enzo Cainero, che produsse un risultato talmente deludente che il committente non ha ritenuto nemmeno di pubblicarlo (l’unico luogo in cui si può consultare a tutt’oggi rimane il nostro sito, QUI 11 Mb), ancor più incomprensibili ci paiono le due consulenze decise per il 2012: la prima di 20 mila euro, sempre a Cainero, per la mansione di project manager; la seconda di 8 mila euro per un coordinatore da affiancargli. In tutto 43 mila euro. Non servono molti commenti: tre anni di stipendio di un operaio. Per consulenze i cui obiettivi nemmeno sono stati definiti dalla giunta comunale. E, se tutto procederà come in passato, senza una valutazione obiettiva e pubblica dei risultati raggiunti. Possiamo davvero permetterci queste spese per incarichi la cui efficacia appare tanto aleatoria e non fondata su criteri mimini di analisi costi/benefici? Non sarebbe più opportuno, anche nel Comune di Gemona, cominciare a realizzare una seria e approfondita spending review, per individuare innanzitutto le priorità, le spese davvero essenziali, i settori del bilancio dove si annidano ancora sprechi e soprattutto ripensare la “qualità” (efficacia, efficienza, trasparenza, …) delle procedure che il decisore politico mette in atto?

Verso un’amministrazione pubblica più moderna, aperta e trasparente

lunedì, 26 marzo 2012

Scacchi di vetro

[di Sandro Venturini]

Come si assumono le decisioni su questioni che hanno rilevanza pubblica? I pubblici amministratori secondo quali criteri decidono? Perché sistemare quella strada piuttosto che un’altra? Perché prevedere in quell’area un nuovo centro commerciale invece di un parco pubblico?
Recenti episodi, anche nel nostro piccolo ambito comunale, hanno rimesso in evidenza l’importanza di questa tematica, che presenta certamente aspetti controversi: da un lato la già fin troppo farraginosa burocrazia che rallenta la rapida realizzazione delle iniziative pubbliche, dall’altro l’opportunità di ascoltare e dialogare con i cittadini affinché le decisioni assunte siano condivise e sostenute.
Il nuovo corso del governo della cosa pubblica, impostato sullo stile dei paesi anglosassoni, mette al centro i cittadini, la loro partecipazione attiva alle scelte e presuppone una pubblica amministrazione trasparente, aperta, dinamica e nello stesso tempo meno bloccata dalla sua stessa burocrazia, dove si nascondono spesso inefficienze e centri di potere.
Se questa è la strada che l’amministrazione pubblica dovrà percorrere per modernizzarsi, stare al passo con le migliori esperienza europee e contribuire a risollevare le sorti del nostro Paese, gli strumenti di partecipazione attiva dei cittadini già ci sono, grazie anche alle nuove tecnologie. Uno tra i più utilizzati è quello della consultazione pubblica. Si tratta di raccogliere, attraverso la rete, elementi di valutazione, spunti di riflessione, osservazioni e proposte da parte di tutti gli interessati. Con questo strumento si favorisce la trasparenza, elemento essenziale per il controllo sull’attività delle amministrazioni pubbliche, e si agevola l’attività degli amministratori, che possono così configurare la propria attività sulla base delle necessità concrete dei cittadini e delle imprese.
È su questa strada che da tempo si muove l’Europa, mantenendo un dialogo aperto con cittadini sulle questioni strategiche in discussione [].
Molti enti locali del nostro Paese si stanno adeguando a queste procedure. La Regione Friuli-vg per esempio ha utilizzato questo strumento per redigere il Libro Verde sul futuro del sistema sociosanitario regionale [], che poi però è rimasto lettera morta.
L’ultimo interessante esempio è quello del Ministero dell’Istruzione che ha in corso una consultazione pubblica sul valore legale del titolo di studio a cui tutti gli interessati possono partecipare [].
Perché non adottare questi strumenti anche nel Comune di Gemona? Perché non chiedere l’opinione dei cittadini sui criteri di sviluppo urbanistico, per esempio? Ma non quando le varianti sono già realizzate e rese operative. Ma prima! Certo, tutto ciò presuppone massima trasparenza, buon utilizzo dei sistemi informatici, capacità di mediazione, e soprattutto volontà di dialogo con i cittadini.

Pacta sunt servanda

sabato, 28 maggio 2011

Mano Monitor

Due anni. Tanto è passato dal cambio di governo nel Comune di Gemona. Molte erano le attese, quando si andò a votare il 6 e il 7 giugno del 2009. Siamo quasi a metà mandato. Si possono trarre i primi bilanci. I gemonesi possono chiedersi se la loro vita, per quanto riguarda le scelte dell’amministrazione comunale, sia cambiata. Se a Gemona, nel concreto del quotidiano, si viva meglio o peggio di due anni fa. Soprattutto si possono chiedere se i programmi, che allora a tutti sembrarono ambiziosi, siano stati attuati, quanto e come. Ma chissà se qualcuno li ha poi tenuti quei programmi. Se ne ha conservata copia, per poi chiederne conto ai propri amministratori. Se cerchiamo sul web i siti delle liste che sostenevano il sindaco Paolo Urbani, «Per Gemona», «Gemona nel cuore», «Gemon@ssieme», dobbiamo constatare che sono decaduti o fermi al giorno delle elezioni.
Così tocca farlo a noi. Mettere a disposizione dei cittadini i programmi elettorali è un dovere e un segno di serietà politica. Ci fa sperare che poi i cittadini i conti li facciano. E non in base a sensazioni del momento, alla simpatia dei candidati al consiglio comunale, ma sui progetti realizzati, sul coerente rispetto di un programma e di un mandato elettorale. Anche da questo si misura la qualità di un paese e della sua democrazia.
[QUI il programma del candidato sindaco Paolo Urbani]
[QUI il programma della lista civica «Gemona nel cuore»]

Legge Brunetta a Gemona: così così

lunedì, 4 aprile 2011

Dalla carta al digitale
di Sandro Venturini

Dal 1° gennaio scorso è entrata in vigore una delle tante norme «Brunetta» sulla trasparenza nella pubblica amministrazione. Tra i vari articoli della legge 69/2009 il n. 32 riconosce l’effetto di pubblicità legale solamente agli atti e ai provvedimenti amministrativi pubblicati dagli Enti Pubblici sui propri siti informatici: dal punto di vista legale – e già da tre mesi – vale esclusivamente l’Albo pretorio on line, mentre quello cartaceo diventa superfluo. La norma vale per bandi di concorso, permessi di costruzione, delibere del Consiglio e della Giunta comunale, elenco dei beneficiari di provvidenze economiche, pubblicazioni di matrimonio, ecc. Sono invece esclusi i bandi di gara («procedure a evidenza pubblica») e i bilanci, che tuttavia dovranno essere pubblicati on line a partire dal 1° gennaio 2013 (e infatti per il momento ci pensano siti «privati» come il nostro).
E il Comune di Gemona com’è messo con il rispetto della legge «Brunetta»? A una prima indagine, così così. Se da un lato vanno riconosciuti ai dipendenti comunali impegno e dedizione nell’applicare la norma, dall’altra si riscontrano ancora difficoltà di carattere tecnico (documenti importanti non si «aprono»), di tempistica (delibere e determine vengono immesse in linea diversi giorni dopo la loro promulgazione) e di completezza (allegati importanti sono assenti). La causa – a nostro avviso – è tutta politica. L’informatizzazione di un Comune con quasi un centinaio di dipendenti richiede un investimento strategico e organizzativo ben superiore a quanto sta facendo la giunta Urbani. Auspichiamo che la situazione migliori con l’aggiornamento del nuovo sito internet comunale. Anche perché risulterebbe poco giustificabile ai cittadini il fatto che nel 2011 si spendano 9.223 euro per il solo aggiornamento del software comunale, se poi le cose continueranno a funzionare «così così».

Testing digitale

mercoledì, 23 marzo 2011

Calibro

Come avevamo indicato tempo addietro [], il Comune di Gemona sta allestendo il suo nuovo portale internet. Uno strumento indispensabile per comunicare con i cittadini, ridurre i tempi della burocrazia, rispettare gli adempimenti di legge e la scelta della stessa amministrazione gemonese di non rendere più disponibili in formato cartaceo le delibere di giunta. Avevamo scritto che il progetto era in fase di testing e di implementazione dei contenuti. Chi volesse prendere visione di come sarà il nuovo sito può andare QUI. Da quanto si può vedere al momento, si tratta di un restyling grafico dell’attuale portale [], niente di eccezionalmente innovativo. Ma si dovrà attendere la definitiva messa in linea per un giudizio puntuale sul progetto.

Consulti trasparenti

lunedì, 14 marzo 2011

Mani bianche

Il Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione ha recentemente pubblicato gli elenchi delle consulenze e delle collaborazioni degli enti pubblici del primo semestre 2010. Introdotti nel giugno 2008 dal ministro Renato Brunetta con l’«Operazione trasparenza», gli elenchi riguardano anche gli incarichi affidati a consulenti e collaboratori esterni delle amministrazioni comunali. Gli incarichi sono tutti quelli regolarmente approvati dal Responsabile del Procedimento di ogni amministrazione e trasmessi per via telematica al Ministero. I dati sono destinati ad aumentare in considerazione della scadenza di legge del 30 giugno 2011, termine ultimo per la comunicazione del secondo semestre 2010.
Per il momento, e in attesa che il nostro Comune si adegui alle pratiche di trasparenza richieste dalle normative e dalla buona amministrazione pubblicando questi dati sul suo sito internet, mettiamo a disposizione dei lettori l’elenco degli incarichi di Gemona in una tabella di sintesi.

NomeAttivitàImporto previsto*Importo erogato nel 2010*
SINPRO ASSOCIATI SRLATTIVITA' DI STUDIO E RICERCA22.475,000,00
BENVENUTI IVOPROGETTAZIONE2.634,170,00
BLARASIN PAOLOPROGETTAZIONE31.794,0713.478,34
BOEZIO FEDERICOPROGETTAZIONE2.600,002.600,00
BOEZIO FEDERICOPROGETTAZIONE1.456,001.456,00
CAINERO ENZOATTIVITA' DI STUDIO E RICERCA15.000,000,00
CAPOBIANCHI GIANCARLOCONSULENZA TECNICA4.876,564.876,56
CAPOBIANCHI GIANCARLOCONSULENZA TECNICA489,60489,60
CAPOBIANCHI GIANCARLOCONSULENZA TECNICA1.224,000,00
CASTIGLIONE FRANCOTUTELA IN GIUDIZIO16.081,3816.081,38
DEGAN BIANCHET ALFONSOPROGETTAZIONE4.051,700,00
DELLA MARINA GIANPAOLOPROGETTAZIONE3.813,700,00
MESSETTI AUGUSTOPROGETTAZIONE3.457,500,00
MOLINARI STEFANIAPRESTAZIONI MEDICHE2.000,002.000,00
RIZZI ANTONINOPROGETTAZIONE1.872,001.872,00
RIZZI ANTONINOPROGETTAZIONE5.366,405.366,40
STRADELLA FURIOTUTELA IN GIUDIZIO10.280,592.000,00
TONDOLO ENRICOCOLLAUDO673,200,00
VENTURINI MASSIMOPROGETTAZIONE2.201,630,00

* Per importo erogato si intende il compenso corrisposto nel periodo di riferimento della comunicazione (2010) e può non coincidere con l’importo previsto per l’incarico, poiché questo potrebbe gravare su più anni finanziari.
[QUI gli elenchi completi sul sito del Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione]

Ordine nei conti

martedì, 22 febbraio 2011

Euro

La sezione regionale della Corte dei Conti ha inviato lo scorso ottobre la relazione sul bilancio di previsione 2010 predisposto dal Comune di Gemona. Visti i risultati e le raccomandazioni, alcuni dei nostri interventi durante il recente consiglio comunale sull’approvazione del bilancio previsionale 2011, si sono richiamati alle deliberazioni della Corte, affinché non si ricadesse in alcune sviste dell’anno scorso.
In particolare, i giudici amministrativi hanno raccomandato un attento monitoraggio dell’indebitamento comunale, che nel 2010 si attestava a 481 euro (indice di indebitamento pro capite) contro i 429 euro del 2009. Sono poi stati evidenziati errori nella compilazione di alcuni documenti contabili, in particolare del modello in cui si indica il debito comunale ai fini del Patto di stabilità e quello relativo agli incarichi esterni, in quanto non si sarebbe indicato il limite massimo della spesa per incarichi di collaborazione. In linea generale, comunque, i giudici hanno attestato che gli obiettivi del Patto di stabilità interno sono stati raggiunti, nonostante il rapporto debito/prodotto interno lordo stimato per il 2010 non sia stato ridotto rispetto a quello dell’anno precedente.
[QUI il documento]